Interviste

Silvio Ortis, l'Albergo Diffuso e l'Imperatore Zoncolan

Il mito dei ciclisti in estate sole e bici, adesso avvolto dalla neve e pronto a accogliere gli appassionati dello sci

Silvio Ortis, l'Albergo Diffuso e l'Imperatore Zoncolan

Quella dello Zoncolan è una storia avvincente che parte da lontano.

Siamo a 1750 metri, nelle Alpi Carniche, in Friuli Venezia Giulia, sul Monte Zoncolan, il "Kaiser Mountain", l'Imperatore.

Non a caso a simboleggiare questa mitica vetta vi è una corona dorata. Vuoi che in questo territorio, al confine con l'Austria si respira ancora quel qualcosa di Impero Austro Ungarico. E non solo.

Il Monte Zoncolan è considerato il mito del ciclismo moderno. Si raggiunge la vetta da tre versanti: Sutrio, Priola e Ovaro.

A scoprirlo fu il Giro d'Italia femminile nel 1997.

A introdurlo verso il grande pubblico l'ex allenatore dell'Udinese Guidolin che lo percorse accompagnato dall'assessore allo Sport e al Turismo del Comune di Sutrio, Daniele Straulino.

A renderlo famoso ci ha pensato il Giro d'Italia professionisti, di cui tutti gli appassionati delle due ruote ricordano le straordinarie immagini degli alpini, del grande pubblico e di una salita che non lasciava fiato ai corridori.

"Non vi è salita d'Europa che abbia queste caratteristiche", sostengono a voce unanime diversi professionisti, come Gilberto Simoni che qui è salito due volte sul gradino più alto del podio.

Dalla primavera all'autunno sullo Zoncolan arrivano ciclisti per sfidare se stessi e conquistare l'Imperatore.

D'inverno il Monte Zoncolan è una apprezzata meta sciistica.

Una località da scoprire. Noi lo facciamo assieme a Silvio Ortis, fondatore e titolare di Casa Ortis, Presidente dell'Albergo Diffuso Sutrio Zoncolan e presidente della Rete d'impresa Zoncolan che raggruppa le principali aziende turistiche e di accoglienza del territorio. 

Presidente, un grande amore per lo Zoncolan, dunque.

Certamente. Chi nasce in Carnia custodisce lo "spirit salvadi" di questa montagna che porta dentro il proprio cuore.

L'Albergo Diffuso è un modello di accoglienza interessante che piace agli ospiti e alle comunità locali. Che cosa si intende esattamente?

Il modello Albergo Diffuso è la massima espressione della condivisione turistica di un paese, consegnata nelle mani dei suoi ospiti. Il modello paese viene quindi fatto vivere nella sua interezza e peculiarità: il turista diventa cittadino temporaneo dei nostri borghi, entra nel loro bioritmo e ne sperimenta l'indiscutibile fascino.

Lei è Presidente dell'Albergo Diffuso di Sutrio. Quando è nata la struttura e per quale motivo un turista dovrebbe scegliere l'Albergo Diffuso?

L'Albergo Diffuso di Sutrio è sorto nel 2000 recuperando case storiche attraverso sapienti opere di restauro di antichi immobili rustici. Il punto di forza sta proprio nell'avere la possibilità di vivere una vacanza 'diversa', immersa nella quiete della Carnia, nel caldo abbraccio delle sue case, così fedeli alle loro tradizionali linee estetiche e architettoniche, ma al tempo stesso dotate di tutti i confort moderni. Vivere le tradizioni, gli usi e i costumi del luogo, è un'esperienza unica nel suo genere, ben lontana dallo stress e dalla frenesia delle grandi città.

Siete a un passo dal Monte Zoncolan, l'Imperatore del ciclismo internazionale. Quali servizi offrite ai ciclisti?

I servizi che offriamo sono molteplici: dalle ciaspolate al trekking, dalle uscite in e-bike alle passeggiate per famiglie. Il tutto assistito dalle nostre guide. Inoltre ci occupiamo di creare e inserire negli itinerari che proponiamo ai nostri ospiti anche dei percorsi enogastronomici, per poter gustare e sperimentare i sapori unici del nostro territorio e di tutto il comprensorio del monte Zoncolan.

Lei è sia una guida cicloturistica che un cuoco. Quali itinerari enogastronomici si possono fare in bicicletta nel Comprensorio dello Zoncolan?

Gli itinerari gastronomici del comprensorio dello Zoncolan li possiamo tranquillamente dividere in due macro categorie: quelli di fondo valle (percorribili tutti i mesi dell'anno) e quello della "Via delle malghe". Quest'ultimo, un affascinante percorso in quota per visitare le malghe tutt'ora in attività e assaporarne i prodotti caseari, è percorribile soltanto nei mesi che vanno da maggio a settembre.

Quali sono i piatti locali da conoscere?

Considerando che la Carnia è il territorio con la più alta varietà di erbe spontanee d'Europa, grazie al suo unico e particolarissimo microclima, la scelta è ardua. Da non perdere, sicuramente, i Cjarsons, i ravioli tradizionali delle nostre valli. Pensi che la ricetta originaria, secondo un'antica leggenda, è stata insegnata a un'astuta massaia da un dispettoso folletto, il Mazzarot. L'abile donna era infatti riuscita a imprigionarlo in un mastello dal quale si riprometteva di non farlo uscire più, per impedirgli di combinare altri guai in casa; l'essere fatato, infine stremato dalla caparbietà della massaia, aveva quindi scambiato la sua libertà con la ricetta di un piatto speciale, i cjarsons! Da provare per credere: il loro sapore unico ha sicuramente un che di magico!

Qual è un'esperienza unica da fare nel territorio di Sutrio Zoncolan?

Sicuramente da non perdere è la visita alle Malghe dello Zoncolan e la degustazione dei loro prodotti tradizionali. Per raggiungerle, si segue un percorso che si snoda lungo antichi tragitti con panorami mozzafiato. Se la giornata è limpida, si riesce addirittura a scorgere la laguna di Marano, laggiù, in fondo alla pianura friulana. A fine giornata si potrà comprendere a pieno il concetto di "esperienza turistico-enogastronomica" che a noi sta tanto a cuore. Esperienze uniche in compagnia di gente unica. Cosa si può chiedere di piú?