Esperienze | 11 settembre 2022, 05:30

Un’isola luccicante di natura e storia

Gli uomini (in senso generale) da tempo immemore sono attratti da ciò che brilla

Un’isola luccicante di natura e storia

 

Quasi come le gazze. Per questo e per le caratteristiche funzionali di certi metalli e non solo, hanno cercato e scavato miniere. Sembra una stranezza che le cose più luccicanti provengano da sottoterra. Un luogo per questo di sicuro fascino è l’isola d’Elba nel mar Tirreno, che ha una conformazione geologica incredibile. Perfino Napoleone, che pure era originario della Corsica, la scelse da imperatore deposto per un dorato esilio. Al tempo probabilmente non c’erano tutte le gioiellerie e i musei di oggi, ma ancora si scavava nelle miniere da dove usciva il prezioso ferro e tanti, tanti cristalli luccicanti per ricche collezioni di minerali e preziosi manufatti ornamentali utili ad accrescere senz’altro il fascino delle signore.

La storia parla del ferro scavato dagli etruschi, dai romani (ne scrive già Plinio), dai longobardi, documentata anche dalle radici linguistiche dei nomi di luoghi e paesi, il che ha portato ad un’antropizzazione dell’ambiente, con fortificazioni a difesa contro i pirati saraceni, baie, spiaggette, insenature e orizzonti di terra e mare, che anche oggi offrono scorci e panorami più affascinanti ancora di tante pietre dure, grezze o lavorate che siano. Molti artisti la visitarono, compreso Paul Klee che ne trasse luminose ispirazioni.

Napoleone invece si fece scavare dal tarlo della volontà di potere e in dieci mesi progettò l’evasione dall’isola e il rientro in Francia, finendo poi a conseguire la disfatta di Waterloo con terribile e sanguinosa perdita di vite umane. E non avrebbe potuto collezionare cristalli e minerali dell’Elba, che ne ha più di 200 specie diverse, invece di aggiungere tanti lutti alla sua grande storia? Altro che ‘bona-parte’, anche se comunque ha lasciato belle tracce dello ‘stile imperiale’, da conoscere.

A proposito di nomi, quelli dei cristalli a volte sono davvero complicati, e ci sono differenze tra quelli che si trovano nel versante orientale rispetto a quelli nel versante occidentale dell’isola, che corrispondono perciò a diverse combinazioni di avvenimenti geologici, in ere geologiche diverse. Se si parla di ematite, pirite, limonite, minerali del ferro, o malachite verde a strisce bianche molto usata in bigiotteria e gioielleria (dicono che combatte tutte le energie negative e viene usata in cristalloterapia), o anche di tormaline colorate o nere, (buona contro lo stress e i campi magnetici) ancora ancora è facile. Ma poi se si comincia a parlare di cristallizzazioni pegmatitiche, cuprite, crisocollaaragoniteeritritefluorite e quarzo prasio, celleriite, berillo, petalite, pollucite, heulandite, le cose si complicano. Occorre fermarsi e guardare la straordinaria forma geometrica di ogni cristallo, apprezzare i colori delle pietre dure, che rispondono a perfezione di legge naturale, ed è bello lasciarsi meravigliare dalla brillantezza di ogni gemma, che resta come un luccichio nella memoria.

 

Alessandro Serena