Territorio | 11 gennaio 2021

E' Barolo la prima "Città italiana del vino 2021"

Memoria, comunità e futuro sono le parole chiave della prestigiosa iniziativa, il cui slogan è “Barolo 2021. Racconto Infinito”

E' Barolo la prima "Città italiana del vino 2021"

A partire da fine gennaio e per i prossimi 12 mesi, il piccolo comune delle Langhe, famoso in tutto il mondo per la sua produzione vinicola, sarà la prima “Città Italiana del Vino”.

Lo slogan della prestigiosa iniziativa è “Barolo 2021. Racconto Infinito” e durante l’intero anno 2021 vedrà lo svolgimento di eventi, mostre e conferenze sia nel paese che negli altri comuni delle Langhe e del Roero.

Il dossier di candidatura di Barolo per la manifestazione, promossa dall’Associazione Nazionale Città del Vino e patrocinata dal Mipaaf, ha visto la partecipazione di 12 soggetti, tra fondazioni culturali, consorzi, strade del vino e istituzioni territoriali.

Il Comune di Barolo è stato preferito alle altre 6 città italiane in lizza per il riconoscimento, nella consapevolezza che la viticoltura potrà rappresentare un volano di rinascita dopo la pandemia.

Oltre alla pianificazione di eventi di grande richiamo, i promotori di Barolo_2021 puntano sull’impegno e la ricerca scientifica, la narrazione e la creatività, la messa a punto di modelli e servizi rivolti alla collettività, i cui benefici possano consolidarsi nel tempo, per riannodare i fili della tradizione e dei saperi antichi, guardando al futuro.

La cabina di regia per monitorare e seguire le nuove tendenze in atto nel mondo del vino italiano durante Barolo_2021 sarà il WiMu Barolo, il Museo del Vino firmato da François Confino, ospitato all’interno del castello Falletti.

E’ Renata Bianco, sindaco di Barolo, a spiegare il significato delle tre parole scelte per identificare Barolo_2021: Memoria, perché le Langhe sono, prima di tutto, inesauribile scrigno di testimoni e patriarchi, volti e gesti antichi, echi e simboli letterari; Comunità, perché prima ancora che un vino Barolo è un paese, fatto della sua gente; Futuro, perché nel 2021 ci attende l’inizio di una lunga ricostruzione e di una riconfigurazione generale dei modelli e degli stili di vita, a partire anche dalle pratiche agricole e di gestione del territorio.

Tag: Barolo, Città Italiana del Vino, Mipaaf, WiMu Barolo, François Confino, Renata Bianco

Autore: M. N. megazine@megmarket.it