Pasta fresca e il principe dei condimenti ossia il ragù alla bolognese: ecco il segreto della Lasagna al forno, la regina della buona tavola.
E’ il piatto della festa, quello che la nonna preparava la domenica quando la famiglia si riuniva. E forse per questo conserva il fascino della tradizione ed è sinonimo di buona tavola.
La capitale del ragù è sicuramente Bologna dove la cucina è un’arte e il ragù alla bolognese pure. Partendo da un soffritto di sedano, cipolla e carota, si aggiunge carne di manzo e maiale tritata finemente e il pomodoro concentrato. La cottura è lunga, a fuoco lento; il ragù più cuoce meglio è, partendo da un minimo di un paio d’ore con la cucina che si riempie di profumi che fanno venire appetito.
E poi c’è la sfoglia, quella che si “tira” a mano col mattarello, come facevano una volta le “sfogline” che con due uova, acqua e farina, in un baleno creavano un perfetto disco di pasta da trasformare in tagliatelle, quadratini per i tortelli o rettangoli per le gustose lasagne, da disporre in strati alternati a ragù, besciamella e Parmigiano Reggiano.
Una mezz’ora in forno per cuocere la pasta e gratinare la superficie e la lasagna è pronta.
Oltre alla versione classica ne esistono molte diverse interpretazioni. Dalla lasagna al pesto, naturalmente proposta in Liguria, fino alla lasagna Calabrese con l’aggiunta di uova sode e polpettine.
Non c’è che l’imbarazzo della scelta per un piatto che da sempre fa parte della storia della cucina italiana.