MEGtrend | 13 maggio 2021

I profumi dell'enogastronomia ci danno allegria

Oggi l'attenzione ai profumi è diventata una disciplina e si chiama marketing olfattivo

I profumi dell'enogastronomia ci danno allegria

Il profumo del pane appena sfornato, quello dell'arancia, la torta fatta in casa, una buona pasta cucinata con passione.

L'enogastronomia è ricca di profumi.

Cibo, vino, birra o spirits che pensi e profumo che trovi.

I profumi dell'enogastronomia ci danno allegria e poi un cibo che ha un profumo gradevole sazia di più.

Oggi l'attenzione ai profumi è diventata una disciplina e si chiama marketing olfattivo; si basa sul coinvolgimento di uno dei sensi umani più sviluppati, l'olfatto, per evocare sensazioni ed emozioni nei clienti.

Questo senso, più degli altri, è dotato di una memoria che non scompare mai: i primi ricordi di odori o profumi si creano nell'infanzia e vengono conservati per tutta la vita.

Alcuni studi di neuromarketing hanno recentemente evidenziato come più della metà delle emozioni scaturiscano proprio dall'olfatto.

Per questo motivo il marketing olfattivo è sempre più utilizzato dalle aziende, tanto da ristoranti e metropolitane, quanto da linee aeree e negozi di vario genere.

Vantaggi del marketing olfattivo

Come precedentemente accennato, i vantaggi dell'applicazione del marketing olfattivo sono numerosi e particolarmente efficaci:

• Crea un'identità precisa e un ricordo durevole nel tempo: i clienti inizieranno ad associare l'odore a quel punto vendita, fissandolo nella propria memoria. Quando sentiranno nuovamente lo stesso odore, la loro mente sarà immediatamente rimandata a quel ricordo.

• Trasmette informazioni cruciali: un profumo piacevole, di pulito e di nuovo, contribuirà ad indurre il cliente a fidarsi del prodotto e del marchio. È il caso, ad esempio, dei detersivi: l'aggiunta di determinati aromi induce a comprare un brand a discapito di un altro. Un prodotto profumato viene percepito come di qualità superiore rispetto a un prodotto inodore o con un odore poco gradevole.

• Allevia la sensazione di stress: determinati odori favoriscono il rilassamento delle persone e ne distendono i nervi tesi.

• Influisce sulla percezione del trascorrere del tempo: alcuni profumi sono in grado di alterare la percezione dell'attesa, e in questo caso il marketing olfattivo è particolarmente utile per tutte quelle situazioni dove il cliente deve attendere il proprio turno.

• Suscita delle emozioni: un profumo avvolgente, caldo, è in grado di stimolare una sensazione altrettanto coinvolgente. Quando il cliente si sente a proprio agio all'interno di un ambiente, la sua disponibilità nei confronti degli acquisti aumenta sensibilmente.

Come creare un logo olfattivo per la propria azienda

Il logo olfattivo è l'identità olfattiva di un'azienda, formata da fragranze e odori. Associando sempre uno stesso profumo a un brand, diventerà parte integrante della sua immagine: i clienti lo ricorderanno e lo riconosceranno anche grazie all’olfatto.

Creare un logo olfattivo, però, non è semplice quanto potrebbe sembrare: non consiste solo nel nebulizzare una fragranza negli spazi del punto vendita e aspettarsi un aumento esponenziale del fatturato.

Come creare un logo olfattivo efficace:

• Personalizzarlo: più l'odore sarà riconoscibile e caratteristico, meno ci sarà il rischio che questo venga confuso con altre fragranze.

• Usare aromi che suscitino emozioni positive: il limone, ad esempio, allevia la tensione ed emana un profumo di pulito; la cannella favorisce la concentrazione; la lavanda riduce l'ansia, etc. Sono molte le fragranze che possono essere utilizzate e combinate per la creazione di un logo olfattivo di successo.

• Non esagerare nel nebulizzarlo all'interno degli ambienti; oltre al fatto che alcune persone potrebbero essere infastidite da un odore eccessivamente presente, questo non deve distrarre dal resto, ma costituire solo una fragranza di sottofondo.

Tag: marketing olfattivo, logo olfattivo, neuromarketing, memoria olfattiva 

Autore: megazine@megmarket.it