Dal Mercato | 16 febbraio 2022, 05:30

Il cioccolatino amato da Ernest Hemingway

Oggi i Cuneesi al rum sono conosciuti in tutto il mondo e fiore all’occhiello della pasticceria italiana

Il cioccolatino amato da Ernest Hemingway

Il nome stesso ci porta in Piemonte e per la precisione nella città di Cuneo.  

Facciamo un passo indietro e andiamo all’inizio del Novecento quando a Dronero un pasticciere di nome Pietro Galletti voleva inventare un dolce con la crema pasticcera al rhum ricoperto di cioccolato.

Ma la crema pasticciera sembrava non finire mai e per non buttarla decise di metterla sopra delle piccole  meringhe. Il mattino successivo vide che le stesse si erano imbevute del rhum diventando un po’ alcoliche.

Era  sul punto di buttarle quando invece decise di ricoprirle di cioccolato. Le fece assaggiare agli amici e ai clienti: ebbero notevole successo tanto che ben presto arrivarono nella vicina Cuneo e diventarono i Cuneesi al Rum.  

Ancora oggi a Dronero si trovano i Droneresi, con un tipico incarto bianco.

La creazione dei Cuneesi al rum è anche attribuita a Andrea Arione, il primo proprietario dell’omonimo bar ancora oggi affacciato su piazza Galimberti che iniziò a produrli nel 1923 e ne registrò il brevetto.  

Nel 1954 proprio al bancone della Caffetteria Arione fece capolino lo scrittore Ernest Hemingway che ordinò un bicchiere di whisky e una confezione di Cuneesi al rhum che, si dice, li apprezzò molto.  

Nel 2006 si è costituita l’Associazione per la tutela e la valorizzazione del cuneese al rum che ha stabilito l’autentica ricetta del Cuneese al rum: l’involucro esterno deve essere di puro cioccolato extra fondente, con un minimo dichiarato del 40 per cento di burro di cacao, senza aggiunta di grassi vegetali, la farcitura racchiusa tra le due meringhe è una crema pasticcera composta da uova, latte zucchero e cioccolato fondente con un minimo dichiarato del 34 per cento di burro di cacao e rum dei Caraibi.  

Oggi i Cuneesi al rum sono conosciuti in tutto il mondo e considerati fra i fiori all’occhiello della pasticceria italiana.