Incontri & Racconti | 28 ottobre 2020

Fabio Franzolini: "FAS progetto vincente per imprese e territorio"

Secondo l'ad di Olos Group, i partecipanti hanno capito la grande opportunità e il valore di unire le forze

Fabio Franzolini: "FAS progetto vincente per imprese e territorio"

Ha curato l'intera filiera e scritto il progetto, Fabio Franzolini 39 anni è l'amministratore delegato di Olos Group srl l'azienda specializzata in contributi e finanziamenti che ha dato vita alla Filiera del Prosciutto San Daniele DOP. 

Franzolini, lei è laureato in Lingue e Letterature Straniere ma diplomato in agronomia, "ha giocato in casa" dunque. Come è nato il progetto e come si è sviluppato?

Il progetto nasce nel 2015 e risponde alla necessità di realizzare una metodologia comune di allevamento di suini pesanti per la produzione di Prosciutto San Daniele DOP. L'idea della filiera è stata sviluppata selezionando allevatori già certificati con alti livelli di biosicurezza e benessere animale e che potessero rappresentare tutte le fasi della filiera ovvero dalla nascita dei lattonzoli nelle scrofaie, lo svezzamento, l'ingrasso e la trasformazione in Prosciutto San Daniele DOP. La pubblicazione del Bando PSR per Progetti di Filiera della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha accelerato la fase esecutiva del progetto e dato un sostegno importante dal punto di vista economico a coloro che vi hanno aderito.

Esattamente che cosa significa FAS?

FAS è l'acronimo di Filiera Agricola Sostenibile, un progetto che si racconta già con il suo stesso nome.

Quali sono stati i momenti più complicati nello sviluppo del lavoro? E quali soluzioni avete adottato?

Le difficoltà affrontate sono principalmente di tipo burocratico e organizzativo-gestionale. La Filiera FAS è stata finanziata in gran parte da fondi PSR resi disponibili dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il coordinamento dei partecipanti diretti alla filiera, gli allevatori, è la componente più "complicata" in quanto le aziende agricole sono in una fase di rinnovamento dal punto di vista generazionale e vanno gestite, rispetto al passato, come delle vere e proprie aziende anche se mantengono uno spirito familiare. Le soluzioni adottate sono state il trasferimento ai partecipanti di una metodologia di lavoro che prevede l'acquisizione di competenze gestionali da aggiungere al "lavoro" di agricoltore o allevatore. Il coordinamento delle fasi di stesura del progetto e la candidatura al Bando PSR sono state solo la punta dell'iceberg e hanno richiesto mesi di incontri. Successivamente si sono resi necessari vari incontri per gestire le fasi avanzamento dei lavori che ogni partecipante ha dovuto realizzare nelle proprie aziende.

 

Lei mi ha parlato di PSR al termine della programmazione europea 2014-2020, ma quali sono le prospettive per il settore agroalimentare?

Il settore agroalimentare è un settore trainante dell'economia europea ed è destinatario di moltissimi fondi per rendere le aziende agricole sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico. Lo stesso avverrà nella programmazione 2021-2027 dove il focus sarà sempre di più rivolto verso la produzione agricola sostenibile per il rispetto dell'ambiente.

 

E quali prospettive per la Filiera del Prosciutto San Daniele DOP? Come sta pensendo al "dopo FAS"?

La Filiera FAS del Prosciutto San Daniele DOP proseguirà il suo cammino anche dopo la conclusione del progetto finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. I partecipanti e aderenti alla filiera hanno acquisito un bagaglio di conoscenza e competenze che permetterà loro di affrontare le nuove sfide con maggiore consapevolezza. Ciò che accadrà dopo sarà replicare il "modello FAS" in Friuli Venezia Giulia o in altre regioni, magari in altri settori zootecnici. L'ambiente e il benessere animale sono gli aspetti sui quali concentrarsi: i consumatori pretendono il rispetto degli animali, prodotti sicuri e sostenibili.


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