Incontri & Racconti | 16 settembre 2021

Debora Sattamino: "Dalle piccole idee nascono le ricette migliori"

La giornalista racconta la sua passione per la cucina, ispirandosi alla signorilità del grande Maestro Gualtiero Marchesi

Debora Sattamino: "Dalle piccole idee nascono le ricette migliori"

Debora Sattamino, 40 anni, giornalista da 20, da qualche anno si occupa, tra le altre cose, di una rubrica di ricette sul settimanale di Mondovì, L’Unione Monregalese, con cui collabora dal 2004.

"Nella mia rubrica propongo ‘piccole’ idee e suggerimenti per cucinare qualcosa di veloce, buono e originale, seguendo rigorosamente la stagionalità e prediligendo prodotti locali - racconta Debora -. L’Unione Monregalese mi ha dato l’opportunità di raccontare la mia passione settimanalmente, proponendo, ogni mercoledì mattina, la mia ricetta".


Debora quando nasce la tua passione per la cucina?

Si può dire quanto ho ricevuto in regalo la prima cucina giocattolo?  Scherzi a parte, posso dire che questa passione risiede in me da sempre. Credo anche sia un fatto genetico. Mia nonna era una grande cuoca, così come mia mamma. La nonna mi diceva sempre che se si cucina con sentimento il piatto riesce sicuramente. Penso sia vero: a volte quando decido di preparare una nuova ricetta, anche se non so bene in quale direzione sto andando, la passione e il sentimento per quello che sto facendo mi guida.

Qual è il piatto più curioso che hai cucinato?

Curioso non saprei. Ma ne ho uno di cui vado particolarmente fiera. A Ceva organizzarono un bellissimo concorso di cucina qualche anno fa. Il tema era il territorio e il piatto in gara doveva essere una propria invenzione. Gli ‘gnocchetti di ricotta di pecora di Langa serviti con una crema di tarassaco, borragine e livertin’ piacquero molto alla giuria, ottenendo un bel secondo posto.

E quale l’esperienza più interessante che ha vissuto nel mondo enogastronomico?

Nel 2013 partecipai a ‘Questo L’ho fatto io’ programma televisivo del canale di Sky ‘Gambero Rosso’. Proposi una mia ricetta preparata in diretta. Fui giudicata dallo chef stellato Oreste Romagnolo, che mi diede un bell’8! Due le piccole soddisfazioni personali di quella bellissima giornata: aver preparato un mio piatto per un cuoco famoso (che ha apprezzato) e aver affrontato una telecamera in tv!

Aggiungo ancora però un’altra esperienza pazzesca: aver conosciuto Gualtiero Marchesi che parlò con me come se ci fossimo conosciuti da tempo. Davvero un grande Signore e Maestro.

Chi è il tuo ispiratore dietro le quinte?

Nonna e mamma, sicuramente. Con nonna quando avevo 8 anni guardavo sempre la rubrica dopo il Tg1 dedicata alle ricette. Credo fosse un momento tematico all’interno della trasmissione ‘L’Almanacco del Giorno dopo’.

E a quale modello di cucina fai riferimento maggiormente?

Ovviamente quello legato alla tradizione locale. Penso, che, come in tutte le cose, occorra partire dal passato. Da lì nascono le migliori ispirazioni per le nuove idee. A me piace proporre idee veloci, e sempre facili, ma che comunque traggono ispirazione da un piatto tipico oppure da una ricetta storica o tradizionale.

Cucina e territorio: cosa serve per fare di più e meglio per raccontare, far conoscere, valorizzare?

Io credo che ci si debba concentrare sulle piccole realtà, sul piccolo produttore che fornisce la piccola trattoria o osteria. Ricercando le cose buone dove vengono lavorate con semplicità autenticità e passione. Poi entra in gioco il ‘passaparola’ che deve assolutamente esserci. Per esperienza personale i posti migliori sono stati quelli suggeriti da un amico.

Se ci è piaciuto un posto o se abbiamo apprezzato un produttore diciamolo a più gente possibile!

Conosciamo meglio Debora:

Hobby: le camminate, le tazze da tè e i piatti di antiquariato, scoprire posticini nuovi dove mangiare (e cucinare ovviamente)

Piatto preferito: polenta saracena con sugo di porri

Vino preferito: i Sauvignon

Sogno nel cassetto: intervistare Martha Stewart

Valori di riferimento: la semplicità e la ‘vita semplice’

 

Tag: Debora Sattamino, Ceva, Mondovì, L’Unione Monregalese

Autore: megazine@megmarket.it

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