Giro d'Italia d'Epoca | 26 giugno 2021

La celebre ciclostorica onora Coppi e tutti i ciclisti

Il territorio alessandrino, oltre a una forte concentrazione di campioni, ha vissuto anche momenti di gloria grazie alle numerose ed importanti case costruttrici di biciclette

La celebre ciclostorica onora Coppi e tutti i ciclisti

La Mitica, un nome, un mito.

Il nome LaMITICA è stato scelto naturalmente per onorare Fausto Coppi, mito indiscusso del ciclismo oltre che dello sport in assoluto, nato e cresciuto a Castellania (oggi Castellania Coppi). Fortemente legato a questo territorio Fausto Coppi ha abitato a Novi Ligure e frequentato Tortona dove, purtroppo, nell’ospedale cittadino è improvvisamente deceduto il 2 gennaio 1960 a causa della malaria contratta in Africa. Da quel tragico giorno Fausto Coppi riposa a Castellania Coppi, accanto al suo adorato fratello Serse, nel memoriale a loro dedicato e dove il Museo di Casa Coppi ne racconta l’infanzia, la carriera sportiva oltre a tutti i riferimenti alla storia della famiglia Coppi.

La Mitica un grande omaggio ai fratelli Serse e Fausto Coppi ma non solo, raccontaci il legame che la vostra ciclostorica ha con la storia del ciclismo?

Pur avendo un forte e naturale riferimento a Serse e Fausto Coppi, LaMITICA vuole anche un omaggio a tutti i grandi corridori ciclisti che sono nati e vissuti nel territorio del novese e tortonese e che hanno scritto pagine indimenticabili della storia del ciclismo a partire da Giovanni Cuniolo soprannominato “manina”, primo campione italiano su strada nel 1906 e ancora nel 1907 e nel 1908. Tra i suoi maggiori successi da ricordare La Coppa del Re nel 1904, il Record dell’ora nel 1906 e, nel 1909, una tappa nel primo Giro d’Italia ed un Giro di Lombardia. Il primo Campionissimo, Costante Girardengo, l’omino di Novi. Tra le sue innumerevoli vittorie si ricordano 6 Milano Sanremo, 2 Giri d’Italia, 3 Giri di Lombardia, 5 volte la Milano-Torino e 9 (nove!) volte il campionato italiano su strada. Luigi Malabrocca, soprannominato “il cinese”, la mitica maglia nera del Giro d’Italia del 1946 bissata nel 1947, ma anche il 2 volte campione italiano di ciclocross, nel 1951 e nel 1953, oltre che di una Coppa Agostoni nel 1948. Ettore Milano e Andrea “Sandrino” Carrea, ovvero i mitici e fedeli gregari di Fausto Coppi conosciuti come gli “angeli custodi” del Grande Airone. Oltre ai singoli corridori vale la pena ricordare la squadra ciclistica SIOF, di Pozzolo Formigaro, creata attorno alla figura del massaggiatore non vedente Biagio Cavanna già scopritore del talento ciclistico di Fausto Coppi. In questa vera e propria università del ciclismo si sono messi in luce, oltre agli stessi Milano e Carrea, i corridori ciclisti del territorio Giovanni Meazzo, Secondo Barisone, Luciano Parodi, Sergio Lugano e ancora altri ciclisti come Pietro Fossati, Luigi Giacobbe, Osvaldo Bailo, Pietro Morato. Il territorio alessandrino, oltre ad aver avuto una così alta concentrazione di campioni, ha vissuto anche momenti di gloria grazie alle numerose ed importanti case costruttrici di biciclette come la Cicli Fiorelli e Cicli Santamaria a Novi Ligure; Pizzorno, Peloso, Quattrocchio, Meazzo, Girardengo e Maino ad Alessandria; Welter a Pontecurone; Cicli Verde a Fresonara oggi ben raccontate nel Museo dei Campionissimi di Novi Ligure e nel Museo ACdB-Alessandria Città delle Biciclette che, con il Museo di Casa Coppi a Castellania Coppi, senza dubbio rappresenta un caso unico con ben tre musei dedicati alla bicicletta e alla storia del ciclismo in un territorio di pochissimi chilometri quadrati. Tra ciclismo e cronaca del tempo il territorio ha anche contribuito ad alimentare la leggenda del “bandito e il campione”, vicenda celebrata anche dal cantautore Francesco De Gregori, dove la storia sportiva di Costante Girardengo (il campione) si incrocia con la figura di Sante Pollastro (il bandito).

Quali sono i colori e perché?

La maglia in lana, con tasche frontali, realizzata da Pella Sportswear di Valdengo (Biella) in perfetto stile “vintage” è stata presentata nel 2016 e non riprende nello specifico la livrea di una squadra ciclistica, ma riunisce i riferimenti ai colori che hanno contraddistinto tutte le maggiori squadre ciclistiche del territorio alessandrino: il bianco e il nero del Veloce Club tortonese 1887 “Serse Coppi”; il grigio della squadra Maino; il tricolore del primo campionato italiano conquistato da Giovanni Cuniolo; il bianco e il celeste Siof. Nel 2019, anno delle celebrazioni del Centenario della nascita del Campionissimo Fausto Coppi, è stata presentata la maglia speciale, anch’essa in lana in stile “vintage”, con i riferimenti ai colori delle squadre in cui Fausto ha militato nella sua carriera professionistica: il bianco del D.L.F. di Tortona; il verde Legnano, l’arancione Nulli, il bianco e il celeste Bianchi; il bianco Carpano-Coppi ma anche Tricofilina-Coppi con l’aggiunta del tricolore che naturalmente richiama altresì il titolo di campione italiano ed infine i colori dell’iride del campionato del mondo.

Tag: LaMITICA, ciclostorica, Fausto Coppi, Castellania, Volpedo, Tortona, Novi Ligure, Rampina

Autore: megazine@megmarket.it 

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