Experience | 05 maggio 2022, 05:30

Rapporto sul turismo enogastronomico italiano

Resiliente, attraente e sempre più bio. Lo studio di Roberta Garibaldi

Rapporto sul turismo enogastronomico italiano

Mentre riparte la domanda, il turismo enogastronomico si è dimostrato resiliente alla prova pandemica, pur nelle persistenti difficoltà. La consistenza non sembra essere stata intaccata, mostrando lievi aumenti nel numero di imprese in tutti i comparti, fatta eccezione dei birrifici, pur a fronte del calo dei fatturati. Il nuovo Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano, di cui è autrice Roberta Garibaldi e realizzato sotto l'egida dell'Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, presenta con dati aggiornati la consistenza e il posizionamento dell'offerta eno-gastroturistica, evidenziando il potenziale inespresso di molti territori.

Dal nuovo Rapporto si evincono dieci nuovi trend.

 

1. LOCAL IS THE NEW GLOBAL

L'Italia ha confermato la sua leadership in Europa per prodotti certificati. 

2. LA CRESCITA DEL BIO

L'orientamento al biologico e, più in generale, alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica dimostrata dalle aziende del settore, rappresenta un valore aggiunto in ottica turistica. 

3. IL VINO COME CATALIZZATORE DI PRENOTAZIONI

Il trono del turismo enogastronomico è occupato stabilmente dal vino.

4. LE POTENZIALITÀ DEI BIRRIFICI COME DESTINAZIONE TURISTICA

Si tratta di un binomio con grandi potenzialità.

5. APRIRE LE STRADE A BICI ED ESCURSIONISTI

Un elemento importante dell'offerta italiana è costituito dalle Strade del vino e dei sapori presenti sul territorio nazionale. Nate come elemento di richiamo "a quattro ruote", questi percorsi hanno enormi potenzialità di crescita con la nuova mobilità sostenibile. 

6. SVOLTA DIGITAL PER I MUSEI DEL GUSTO

I poli museali legati ai prodotti tipici, se riconfigurati come spazi poli-funzionali che possono favorire la scoperta del territorio, diventano punti di interesse e strumento di informazione per il visitatore. 

7. CORSA AL PATRIMONIO UNESCO

Ottenere il riconoscimento UNESCO, per un territorio, comporta riconoscibilità e un forte richiamo turistico, ma anche la consapevolezza della tutela di quello che, a tutti gli effetti, si presenta come un patrimonio di interesse sociale.

8. UNA RISTORAZIONE IN DIFFICOLTÀ, MA ECLETTICA E VIVACE

La creazione di format innovativi e ibridi – con home delivery, degustazioni digitali e video-ricette con gli chef, indica il dinamismo di un settore alla ricerca di una più variegata dimensione.

9. AGRITURISMO, IL LUOGO DEL BENESSERE

La capacità di unire il benessere psico-fisico e il gusto, aggiungendovi l'amenità dei luoghi rurali, ha dato impulso al comparto agrituristico.

10. LA CAPACITÀ DI VALORIZZAZIONE DELLE GRANDI REGIONI DEL CENTRO-SUD

Le "mappe di competitività" elaborate nel Rapporto fanno emergere un'Italia a differenti velocità. Puglia, Campania e Sicilia sanno valorizzare le risorse enogastronomiche del territorio a fronte di un ambiente socioeconomico tendenzialmente meno favorevole rispetto alle grandi regioni produttive dell'Italia centro-settentrionale (Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio).