Experience | 21 febbraio 2022, 05:30

Modena, la città di Enzo Ferrari e Luciano Pavarotti

Unisce arte, motori, musica e buon cibo

Modena, la città di Enzo Ferrari e Luciano Pavarotti

Una visita alla città di Modena riserva sicuramente delle piacevoli sorprese.

Il cuore del centro storico di quella che sul finire del ‘500 fu la capitale del Ducato Estense, è costituito da piazza Grande con il complesso monumentale del romanico Duomo e della torre campanaria detta La Ghirlandina, inseriti nell’elenco dei luoghi considerati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

Camminando per la città, attraversata dalla storica Via Emilia, troviamo numerosi pregevoli palazzi, come quelli che oggi ospitano la sede del Comune, il Palazzo Ducale e la Galleria Estense, con le sue importanti collezioni di opere d’arte.

La gente del luogo ama passeggiare sotto i portici e fermarsi in uno dei tanti caffè a chiacchierare, con la giovialità tipica della gente dell’Emilia.

E poi si va a far spesa al mercato coperto Albinell,  una tappa obbligata per ogni buongustaio così come per i molti ristoratori della zona che qui acquistano le materie prime di qualità da portate in tavola. La regola è che “chi prima arriva meglio è servito” perché “il mattino ha l’oro in bocca”.

Modena significa anche motori, primo fra tutto il marchio Ferrari, uno dei simboli di italianità nel mondo.

Enzo Ferrari, fondatore della casa automobilistica più iconica di sempre, era nato a Modena.

Per conoscere la storia di questo grande personaggio e della sua eredità a quattro ruote basta andare a Maranello, poco meno di 10 km dal centro e visitare il MEF.

E poi c’è la prestigiosa Maserati.


Presso lo stabilimento di Modena è possibile scoprire come sportività e eleganza si fondono dando vita ad una vettura dal fascino intramontabile.

E che dire della musica?

Modena ha dato i natali ad uno dei dieci tenori più grandi di tutti tempi, Luciano Pavarotti ed è proprio al grande Maestro che è dedicato il famoso teatro comunale della città.

Passiamo ora alla parte più godereccia del viaggio, ossia l’enogastronomia.

Anche qui Modena è protagonista con i sapori della tradizione contadina: salumi, formaggi, vini, dolci e il famosissimo Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Questa pregevole essenza, che come vuole l’antica ricetta, tramandata per secoli solo oralmente, prevede una lenta cottura del mosto, era già presente sulla tavola della famiglia d’Este, i duchi di Modena, che ne facevano omaggio a re e imperatori.

Oggi i modenesi lo usano con grande versatilità, come ingrediente di aperitivi e dolci, come condimento con carni, pesce e formaggi e anche sul gelato e le fragole. Nel 2000 ha ottenuto la DOP.

Ma a Modena la tradizione gastronomica va di pari passo con la modernità grazie al grande chef Massimo Bottura e al suo incredibile ristorante Osteria Francescana, premiato con tre stelle Michelin e classificato per ben due volte primo ristorante al mondo nella lista dei The World's 50 Best Restaurants.  

Anche Bottura è nato a Modena e da qui ha viaggiato in tutto il mondo riportando nella sua Osteria tutto il sapere e i sapori che ha appreso nei diversi Paesi e che lo hanno reso famoso.

Un’esperienza che, come lui stesso afferma, trasforma la sua cucina e quella italiana in generale in “una vera e propria arte, in grado di fare cultura al pari di una antica bottega rinascimentale”.