Dal Mercato | 02 marzo 2021, 05:30

Ribolla Gialla: un nome, una garanzia

Coltivato in tutta l’area friulana il vitigno Ribolla Gialla si esprime al meglio nella zona del Collio e nei Colli Orientali, dove dà vita a vini bianchi freschi e fruttati

Ribolla Gialla: un nome, una garanzia

E’ un antico vitigno autoctono del Friuli Venezia Giulia che esiste da oltre 700 anni e deve il suo nome al suo bel colore e al fatto che, un tempo, la ricchezza di acido malico faceva sì che ribollisse durante la vinificazione.

Coltivata in tutta l’area friulana la Ribolla Gialla si esprime al meglio nella zona del Collio, la zona a nord di Gorizia fino al vicino confine sloveno e nei Colli Orientali, la fascia collinare che circonda la città di Udine.

Dà vita a vini bianchi freschi, minerali e fruttati e può essere anche spumantizzata; in questo caso avremo una Ribolla Gialla Brut.

Dal punto di vista organolettico, il vino bianco Ribolla Gialla si caratterizza per un colore giallo prevalentemente paglierino, un aroma delicato fruttato e floreale, molto profumato e armonioso. La sua leggerezza e morbidezza lo rendono un vino molto beverino e versatile, adatto a diversi momenti della giornata, dall'aperitivo alla cena.

A tavola può accompagnare molto bene i primi piatti o le fritture di pesce e, nelle versioni macerate con affinamento in botte, anche piatti elaborati come il risotto al tartufo. Per un aperitivo la Ribolla Gialla va servita fresca (8-10° C) per sottolinearne il carattere, mentre la versione più complessa richiede una temperatura tra i 10-12° C.

Tag: Friuli Venezia Giulia, Ribolla Gialla, Collio friulano

Autore: M.N. megazine@megmarket.it