Dal Mercato | 13 gennaio 2021

1,5 miliardi di tappi di sughero per assicurare al vino la qualità migliore

L’albero del sughero è una quercia, Quercus Suber, un bellissimo sempreverde diffuso in tutto il bacino mediterraneo, che raggiunge facilmente i 20 metri di altezza e vive oltre 200 anni

1,5 miliardi di tappi di sughero per assicurare al vino la qualità migliore

Già nell’antichità i Greci usavano sigillare le anfore con il sughero e ne conoscevano le proprietà isolanti, ma la grande diffusione del tappo come noi oggi lo conosciamo risale al XVII secolo e arriva dalla Francia.

Sembra che il primo ad utilizzare un tappo di sughero per “imprigionare” in bottiglia il vino frizzante, sia stato il famosissimo monaco benedettino Dom Pérignon, a cui dobbiamo la nascita dello Champagne.

Prima dell’utilizzo di questo tipo di tappo, il vino frizzante si conservava per poco tempo a causa della fuoriuscita del gas naturale e della contaminazione di agenti esterni, successivamente invece, grazie all’elasticità del sughero, si riuscì ad ottenere una chiusura assolutamente ermetica, importantissima per la qualità del vino, che continua a evolversi anche dopo l’imbottigliamento.

L’albero del sughero è in realtà una quercia, Quercus Suber, un bellissimo sempreverde diffuso in tutto il bacino mediterraneo, che raggiunge facilmente i 20 metri di altezza e vive oltre 200 anni.

Il paese maggior produttore di sughero è il Portogallo che copre il 50 per cento del fabbisogno globale.

In Italia la produzione di sughero è concentrata soprattutto in Sardegna, nella regione di Calangianus da dove arrivano 12 mila tonnellate l’anno sulle 15 mila nazionali.

Ma le querce da sughero crescono anche in Sicilia, lungo la costa della Toscana e nella Maremma grossetana.

Il sughero si ricava dalla corteccia con una operazione detta decorticazione, che ancora oggi viene fatta a mano, ogni 9/10 anni circa, da piante che hanno almeno 25 anni.

Il sughero maschio, meno pregiato, viene utilizzato per rivestimenti e materiale isolante, mentre quello migliore, detto sughero femmina, è impiegato per i tappi della più classica delle tappature, quella del vino, che ogni anno ne utilizza circa 1.5 miliardi.

Tags: sughero, tappi di sughero, quercia, tappatura, Dom Perignon, Sardegna, Calangianus

Autore: M. N. megazine@megmarket.it