Campovolo | 04 luglio 2021

"Una volta provato il volo, quando sarai di nuovo a terra continuerai a guardare il cielo", come Leonardo Da Vinci disse

Sei un tipo avventuroso con la voglia di volare ma non hai mai avuto il coraggio di staccare ancora i piedi da terra? Allora è arrivato il momento di spingere il cuore oltre l’ostacolo.

"Una volta provato il volo, quando sarai di nuovo a terra continuerai a guardare il cielo", come Leonardo Da Vinci disse

“Una volta aver provato l'ebrezza del volo, quando sarai di nuovo coi piedi per terra, continuerai a guardare il cielo”. 

                                                                                     ~ Leonardo da Vinci

Sei un tipo avventuroso con la voglia di volare ma non hai mai avuto il coraggio di staccare ancora i piedi da terra? Allora è arrivato il momento di spingere il cuore oltre l’ostacolo! 

Per gli appassionati e per i profani oggi affrontiamo il secondo appuntamento della mini-rubrica “Quando la passione ci fa volare”, dedicata ai tipi di volo e alle diverse possibilità per volare in libertà e in serenità ma sempre svolto in maniera sicura.

Anche oggi, per il secondo appuntamento, ci affideremo all’esperienza e alla competenza di Aimaro Agostino istruttore con più di 20 anni di esperienza da istruttore di volo presso la scuola Fly & Joy di Premariacco (Udine)

 

Aimaro, cosa ci consente di fare la licenza VDS, volo da diporto sportivo?

Consente agli appassionati di pilotare velivoli ULTRALEGGERI BIPOSTO per diporto (senza compenso)

Quali sono REQUISITI per poter accedere al corso?

Anche per questo tipo di licenza, come per l’aliante, ci sono dei semplici passaggi ma fondamentali per poter partecipare ai corsi abilitativi.

Innanzitutto, è necessario sottoporsi ad uno specifico accertamento sanitario che accerti l’idoneità del soggetto candidato al volo ed essere in possesso di specifico nulla osta per il volo da diporto sportivo emesso dalla questura di residenza. Infine, bisogna aver compiuto il sedicesimo anno di età con il consenso di chi esercita la patria potestà, per i minorenni.

Com’è strutturato il corso per conseguire la licenza VDS?

Il corso consiste in una parte teorica, della durata di 30 ore ed in una parte pratica di 16 ore. La durata minima per il conseguimento dell'attestato è di tre mesi.

L'impegno richiesto per un corretto svolgimento dell'iter didattico non supera le 6/8 ore nell'arco di una settimana, nell'ottica di un completamento del percorso entro 3 / 6 mesi.

Quali sono le materie trattate durante il corso VDS?

Le materie teoriche oggetto del corso a terra sono principalmente: Nozioni generali sugli aeromobili; Aerotecnica ed aerodinamica; Regolamentazione Aeronautica; Meteorologia; Tecnica di pilotaggio; Procedure operative; Strumenti di bordo; Apparato motopropulsore ed elica; Peso, Bilanciamento e prestazioni del velivolo; Fattore umano e fisiologia del volo.

E la parte pratica com’è sviluppata?

Il corso pratico consiste in 15/20 missioni in cui sarà sviscerato ogni aspetto del volo dalla familiarizzazione con il velivolo, alla gestione di ogni tipo di emergenza, fino all'approccio con il volo strumentale. Per la parte pratica le lezioni si articolano usualmente secondo la struttura formativa della scuola americana: Long Briefing, Short Briefing, Missione, debriefing; comprendente: una spiegazione estesa in aula della missione di volo, un focus sulla missione immediatamente prima dell'imbarco, lo svolgimento della missione in volo; un colloquio atto a valutare la missione al rientro.

Che tipi di aereo ci consente di volare l’abilitazione VDS?

Velivoli biposto ultraleggeri quali ad esempio Storch e Texan.

Per il conseguimento della licenza quali esami è sottoposto l’allievo?

L’allievo deve sostenere un esame teorico a quiz e una prova pratica in volo.

Cosa è necessario fare poi nel tempo per il mantenimento della licenza?

Per norma è sufficiente effettuare almeno quattro ore di volo all'anno, ma ritengo che sia comunque consigliabile effettuare minimo un'ora al mese per mantenere alto il livello delle prestazioni affidandosi comunque sempre a un professionista qualificato in caso di dubbi o incertezza. Ovviamente in volo non è ammesso l’errore per la sicurezza propria e degli altri.

Aimaro vuoi spendere un buon consiglio per chi vuole intraprendere questa strada?

Lasciarsi andare ai comandi di velivoli che si pilotano con i sensi. Lasciare che l'istruttore sia lo scout attraverso un percorso di continue scoperte, nuove emozioni e punti di vista. La sicurezza è il primo caposaldo, ma al secondo posto c’è sempre il divertimento.

 

Grazie anche quest’oggi ad Aimaro che ci ha concesso tempo prezioso e che dedichiamo ai nostri lettori.

E allora avanti futuri piloti, il tempo giusto è arrivato per dare spazio alla vostra passione e alla vostra creatività! Buon volo e al prossimo appuntamento.

Autore: Alberto Cocetta campovolo@megmarket.it 

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