Campovolo | 15 maggio 2022, 05:30

Entusiasmo, grinta e obiettivi chiari. La ricetta vincente per andare controcorrente! Questa è Udinese Calcio S. p. a.

28 anni di serie A come trionfo di continuità

Entusiasmo, grinta e obiettivi chiari. La ricetta vincente per andare controcorrente! Questa è Udinese Calcio S. p. a.

Da oltre 20 anni presente in tutto il mondo con attività di scouting con osservatori che una volta erano tra i pochissimi a viaggiare ovunque alla ricerca di giovani talenti.

Ebbene sì, nata come vero e proprio precursore di Wyscout, società che oggi supporta lo scouting calcistico mettendo a disposizione dei professionisti, dati, filmati e statistiche su giocatori e altro di interesse, oggi l’Udinese torna di nuovo a guardare al passato andando sempre controcorrente.

Ed ecco che, anche se oggi è diventato più semplice fare scouting attraverso la tecnologia, L’udinese rappresenta sempre l’avanguardia.

Racconta infatti, in una recente intervista il Direttore Generale Franco Collavino, parlando a tutto campo sulla stagione, sui programmi del club e sul clima di entusiasmo che si respira in casa udinese:

“negli ultimi due anni abbiamo avuto la capacità e le intuizioni per tornare ad agire da Udinese e i risultati sul campo si sono visti”

Oggi l’entusiasmo dei tifosi, rinvigorito dagli ultimi risultati positivi contro Fiorentina e Sassuolo lasciando per un attimo da parte la sconfitta contro la testa di serie che ha l’asciato un po’ d’amaro in bocca, sta trascinando la società verso quei traguardi che hanno sempre contraddistinto l’ambiente sano di questa storica società.

Puntare ogni anno alla parte sinistra della classifica è diventato ormai un must soprattutto dopo i periodi di difficoltà passati a studiare con costanza e imperturbabilità “schemi di gioco” e modi per rialzare la testa dopo fastidiose ma temporanee “mancanze di concentrazione” sia negli spogliatoi che sul campo.

Il risultato immancabile in casa udinese? Una nuova squadra, frizzante, piena di grinta, capace di far divertire con continuità il proprio pubblico e soprattutto di divertirsi, facendo risultato.

Spiega poi il Direttore Generale Collavino:  

“Quando abbiamo deciso di affidare l’incarico a Cioffi, devo dire che la bravura della società è stata quella di individuare un allenatore in seconda che avesse già esperienze da primo e una dimensione internazionale, avendo lavorato con allenatori di personalità. Poi ci sono stati dei segnali, come quando Cioffi, lo scorso anno contro la Lazio, ha dimostrato doti di personalità e motivazionali. Per questo, unendo questi tasselli, abbiamo deciso di dargli fiducia. Al suo fianco c’è un responsabile dell’area tecnica esperto come Marino che lo supporta in tutto”

Penso proprio che tutto questo rispecchi l’animo e il carattere di quel mister capace di far sorridere la platea dei giornalisti seduti di fronte a lui sulle poltroncine alte della sala stampa, durante la conferenza stampa post Udinese Inter dopo un botta e risposta avvolto dal fascino di quell’accento fiorentino: “Ho parlato spesso con Arslan perché mi ha chiesto una poesia su Catullo”

Riguardando i miei appunti disordinati sul post-partita di Udinese Inter, mi soffermo ad osservare la sottolineatura marcata di tre farsi pronunciate in conferenza stampa da mister Cioffi che mi hanno fatto capire sicuramente meglio lo spirito di questa squadra:

“… lavoriamo sodo e crediamo in quello che facciamo …” 

“… battaglieremo fino alla fine…”

“… ci alleniamo tutti i giorni per dare il massimo …”

Ed ecco spiegato lo spirito che contraddistingue questo gruppo che oggi si mette in luce per entusiasmo e grinta sul campo e non solo.

Continua mister Cioffi nel post-partita contro l’Inter:

“Dico bravi ai ragazzi perché si può dire loro solo questo”, continua. “Atteggiamento, fame, volontà, c’era tutto. Non è una scusa, ma non dimentichiamo che veniamo da cinque partite in due settimane”, ricorda Cioffi. Che sui goal subiti però ammette che “potevamo fare meglio. Resta tanto rammarico sul primo goal, perché in quelle situazioni in genere non sbagliamo”.

Non mi resta infine che, da buon portiere di sconosciuta fama, portare alla vostra attenzione le prestazioni eccellenti di un giocatore, Silvestri, che sta dando quella importantissima tranquillità e sicurezza alla difesa e che potrà senza dubbio dare il migliore supporto alla squadra anche nel prossimo futuro. Spero vivamente si sia affezionato al calore del meraviglioso pubblico friulano e a quella terra, la terra friulana, capace sempre e comunque di regalare tante emozioni genuine, di quelle che rimangono segnate nel tuo cuore per sempre.  

Grande professionista che dimostra grande preparazione atletica, istinto e un gran talento.

Dopo Udinese Inter racconta: “Sono orgoglioso. Il rammarico è un buon segno”

“Sono contento e orgoglioso. Oggi siamo stati un po’ sfortunati, ma al di là degli episodi abbiamo fatto una grandissima partita”, dice. La soddisfazione viene dall’aver “messo in difficoltà una squadra che lotta per lo scudetto”. Il numero uno ritiene che “il fatto che non siamo contenti del risultato è segno di maturità”.

Il bianconero richiama alla serenità, anche se “queste gare è sempre un peccato perderle, non ci piace”. Uscire rammaricati “dopo aver giocato contro l’Inter, che perdendo oggi sarebbe stata fuori dai giochi, è un buon segno - continua Silvestri – perché siamo consapevoli di chi siamo e di cosa facciamo in campo”. Le ultime settimane, ammette l’estremo difensore, “sono state toste, ma tendo ad avere continuità di prestazioni. Oggi sono soddisfatto a livello personale e di squadra”. Sui goal subiti, “il primo è stato bello ma fortuito, il secondo lo sappiamo”.

Un doveroso grazie va alla società per l’ospitalità riservataci in occasione del match contro l’Inter e un in bocca al lupo sincero a tutto lo staff tecnico e ai giocatori per il futuro che sia foriero di grandi soddisfazioni ! 

Avanti tutta e un immancabile … “Fuarce Udin” !

Sono estremamente convinto che: “per avere cose che gli altri non hanno devi fare cose che gli altri non fanno!

Fonte: https://www.udinese.it/

 

Alberto Cocetta