Esperienze - 12 gennaio 2021, 05:41

I Pupi Siciliani, specchio di storia e cultura

Grazie ai pupari, che ancora oggi con maestria muovono con le aste gli antichi personaggi di legno, il pubblico assiste alla rievocazione di poemi epico-cavallereschi come l’Orlando Furioso e il Morgante

I Pupi Siciliani, specchio di storia e cultura

Oggi come un tempo, i Pupi rappresentano la storia, l’arte e la cultura più vera della Sicilia.

Una tradizione antica e popolare che non ha ceduto alle lusinghe della moda, che non si è mai arresa al compromesso di piacere al grande pubblico internazionale, ma ha conservato il carattere e il linguaggio della sua terra, nei racconti fantasiosi dei combattimenti e delle gesta di Carlo Magno e dei suoi paladini.

Grazie ai pupari, che ancora oggi con maestria muovono con le aste gli antichi personaggi di legno, il pubblico assiste alla rievocazione di poemi epico-cavallereschi come l’Orlando Furioso e il Morgante, partecipando attivamente, tifando per l’uno o per l’altro combattente, riconoscendosi nei personaggi impegnati nella difesa dei valori più veri quali la fede, la giustizia e l’onore.

Sono storie di ribelli, che si battono contro un potere prepotente e sempre riescono a vincere le ingiustizie.

Più che uno spettacolo, l’Opera dei Pupi rappresenta una vera forma di cultura e di teatro, da far conoscere e preservare, tanto che l’Unesco ha deciso di tutelarla, inserendola tra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità nel 2008.

Palermo e Catania sono sicuramente le culle della tradizione dei pupi siciliani, con i loro musei e le importanti famiglie di pupari che ancora oggi continuano la narrazione del racconto, tramandato per decenni solo oralmente, e della messa in scena degli spettacoli.

Ma esistono realtà minori, meno note, ma sicuramente interessanti come ad esempio la collezione dei Pupi ospitata all’interno del Castello dei Conti di Modica ad Alcamo, bellissima cittadina ai piedi del Monte Bonifato in provincia di Trapani.

La fortezza domina Piazza della Repubblica e fu costruita nel 1300 per proteggere la città dagli attacchi provenienti dal mare.

Le sue dimensioni erano tali da poter ospitare contemporaneamente 30 compagnie di soldati.

Oggi il comune, proprietario del castello, ne ha adibito una parte a sede del teatro dell’Opera dei Pupi con una preziosa collezione permanente e, grazie al lavoro di Salvatore Oliveri, ultimo discendente della famiglia Canino, storici pupari di Alcamo, la tradizione dei pupi siciliani continua a vivere, con spettacoli ed eventi.

Il castello dei Conti di Modica ospita anche la sede dell’Enoteca Regionale della Sicilia Occidentale che tutela e promuove il patrimonio vitivinicolo della zona.

Infatti la splendida località di villeggiatura, nota soprattutto per la bella spiaggia di dune di sabbia bianca, è circondata da pregiati vigneti ed è depositaria di una celebre DOC, l’Alcamo Bianco, vino dal profumo intenso e fruttato e dal colore giallo paglierino, ottenuto prevalentemente dal vitigno autoctono Catarratto.  

Tag: Sicilia, pupi, puparo, opera dei pupi, Alcamo, Castello dei Conti di Modica, Alcamo Bianco DOC

Autore: M. N. megazine@megmarket.it

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