Territorio | 13 gennaio 2021

Quanto ci manca la stretta di mano

Un gesto antico che vale più di mille parole. Per i nostri nonni valeva più della firma su un contratto.

Quanto ci manca la stretta di mano

In questo periodo così difficile e inusuale, che ci lascia disorientati e senza certezze, sono molte le cose a cui abbiamo rinunciato. 

Molte torneranno, altre si adegueranno ai necessari parametri diventando nuove abitudini a cui presto ci uniformeremo, perché la "razza umana" è resiliente e è in grado di adattarsi al cambiamento: ne va della sua sopravvivenza.

Ma a una cosa non vorrei rinunciare: la stretta di mano quando incontro un’altra persona.

E’ un gesto semplice, ma ricco di significato.

Può esprimere la gioia del vedere l’altro, dare la sicurezza se è forte e sincera, lasciar trasparire la timidezza di un incontro atteso da tempo, comunicare ringraziamento, commozione e intesa.

Per i nostri nonni valeva più della firma su un contratto, perché a volte le parole, anche quelle scritte, possono essere fraintese, ma una stretta di mano non mente