| 16 settembre 2022, 05:30

Maso del Gusto: BIOpassione (e vocazione) da 40 anni

Intervista a Lucia: "il sidro è realizzato con le nostre mele e una ricetta antica"

Maso del Gusto: BIOpassione (e vocazione) da 40 anni

Siamo a Nave San Rocco in provincia di Trento e qui si trova l'azienda Maso del Gusto che ha fatto del biologico la sua parola d'ordine. Abbiamo intervistato Lucia per farci raccontare la storia e la produzione di questa bellissima realtà agricola. 

 

Buongiorno Lucia. Quando nasce la vostra azienda? 

La storia del Maso del Gusto risale a metà del ‘900 quando i pionieri Camillo e Carolina Loner, iniziano a produrre mele e frutta fresca. Maso del Gusto nel 1981 diventa una delle prime aziende agricole in Italia a coltivare le mele con metodo biologico.                        

L’azienda produce mele e pere fresche, frutta e ortaggi vari; di questi una parte vengono trasformati in succhi di mela, sidro di mela, mele e frutta essiccate. Tutto coltivato e prodotto in azienda.

Il Maso del Gusto ora è guidato dai figli dei pionieri e dai nipoti che rappresentano la terza generazione di una famiglia appassionata a produrre in sintonia con la natura e amore per la terra.

Qual'è il segreto del vostro successo?

Produciamo con amore e passione  nel rispetto della natura da tre generazioni. Cerchiamo di creare terreni pieni di vita dove insetti e piante sane vivono in equilibrio tra loro. 

Quanto è importante il territorio per un'attività come la vostra?

Dal punto di vista climatico il nostro territorio è molto importante, abbiamo un terreno molto fertile di derivazione dolomitica.

Il territorio alpino, la brezza del lago di Garda e gli sbalzi di temperatura sono ottimi ingredienti per produrre frutta di alta qualità.

Ci parli del Sidro e del metodo ancestrale. 

È un sidro naturale, nato dalla combinazione di varietà di mele antiche e resistenti coltivate nella nostra azienda.

Questo sidro è ottenuto da un processo antico di fermentazione chiamato metodo ancestrale.

La torbidità naturale del sidro è dovuta alla presenza dei lieviti nella bottiglia.

Il lungo contatto del sidro con i lieviti lo rendono unico, con personalità profonda e spiccata. È un sidro secco, leggermente frizzante con presenza di fondo. Senza solfiti aggiunti e privo di glutine.

Come si degusta al meglio? Qualche consiglio per i nostri lettori. 

Ottimo come aperitivo in queste calde sere d’estate oppure  da abbinare ad un pasto leggero oppure ad una pizza. Temperatura di servizio consigliata 6-8 gradi.

Consigliamo di agitare prima dell’uso. 

Bettina Mamini