| 08 febbraio 2022, 05:30

Una DOP al top, la ricotta romana e campana

La scoperta attribuita a Sumeri e Antico Egitto

Una DOP al top, la ricotta romana e campana

Pur essendo comunemente considerata un formaggio, la ricotta è in realtà un latticino che si ottiene attraverso un processo di riutilizzo del siero di latte. Il nome deriva dal latino e si riferisce proprio alla lavorazione: significa infatti "cotto due volte".

La produzione della ricotta ha origini molto antiche: testimonianze e documenti storici consentono infatti di attribuirne la scoperta già alle civiltà Sumere e dell’Antico Egitto.

Ne esistono diverse varietà a seconda della tipologia di siero utilizzato: in commercio, infatti, è possibile trovare latticini ottenuti utilizzando latte di bufala, di capra, di pecora o di vacca, ma è diffusa anche l’unione di latte misto.

Fa la differenza anche la stagionatura: oltre alla ricotta fresca, dalla consistenza morbida e vellutata, esistono prodotti più stagionati, essiccati, salati o affumicati. Viene prodotta in quasi  tutta Italia e tra le varietà più apprezzate ci sono la Ricotta Romana e quella Campana di Bufala, ambedue con il riconoscimento DOP.

L’apporto calorico  varia dalle 130 alle 240 chilocalorie per una porzione di 100 grammi.

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