| 03 luglio 2022, 05:30

Renato Suria: "Siamo la Provenza d'Italia"

A Sale San Giovanni, in provincia di Cuneo, la coltivazione delle piante officinali: un successo di territorio, turismo e colori

Renato Suria: "Siamo la Provenza d'Italia"

Ha iniziato la coltivazione della lavanda e altre specie di officinali nel 1997, Renato Suria, ed è stato uno dei primi a scommettere nel territorio di Sale San Giovanni, nell'Alta Langa in provincia di Cuneo, dove oggi sono coltivati oltre 40 ettari di terreno con piante officinali, di cui venti di lavanda.

Quattro sono le aziende agricole produttrici, fra cui quella di Renato, che da solo coltiva ben 30 ettari.

Quella di Renato è stata una scommessa vinta. Ha fatto diverse esperienze professionali che gli hanno permesso di approcciarsi all'agricoltura in modo innovativo e con una visione d'insieme.

Le piante aromatiche presenti sono: Lavanda, Elicriso, Salvia, Finocchio selvatico, Issopo, Rosmarino, Timo, Melissa e Camomilla romana.

"Le aziende sono tutte associate ad una cooperativa dove avvengono tutte le trasformazioni, per la maggior parte in oli essenziali e in minima parte in essiccati - spiega Renato - Le specie sono coltivate con i metodi dell’agricoltura biologica e, per quanto riguarda la mia azienda, anche biodinamica. Sono in genere poli annuali ed entrano in produzione solo dal secondo/terzo anno, ma, una volta installate, rimangono in produzione per sette/quindici anni a seconda della tipologia". 

Gli impianti vengono effettuati generalmente in primavera. Le operazioni colturali sono perlopiù delle sarchiature che vengono effettuate meccanicamente tra le file e manualmente sulla fila.

La raccolta, tranne alcune eccezioni, è svolta meccanicamente.

La maggior parte del prodotto va all'estero: Germania, Svizzera, Francia e Giappone.

"Da circa tre anni ho realizzato, come azienda, una piccola linea di prodotti legati al territorio di Sale San Giovanni - continua Renato -. Dopo la lavorazione in cooperativa, una parte delle mie produzioni torna in azienda per essere confezionata e venduta direttamente in loco, a disposizione dei turisti".

La lavanda richiama ogni anno migliaia di visitatori dall'Italia e dall'estero.

"Sicuramente, questo ha avuto una ricaduta molto importante a livello economico e dal punto di vista turistico su tutto il territorio, non solo del piccolo paesino di Sale San Giovanni, ma nel raggio di circa quaranta chilometri - aggiunge Renato Suria - Il nostro Comune e le due associazioni di volontari locali offrono un servizio di accoglienza con un punto di informazione turistica e altre attività".

Il turista a Sale San Giovanni ha la possibilità di scoprire il mondo della lavanda: vedere la fioritura, effettuare visite guidate alle coltivazioni anche in lingua inglese, vivere esperienze nelle aziende.

"Ci teniamo a migliorare sempre di più l’accoglienza e i servizi per cercare di dare un’opportunità di sviluppo turistico al nostro territorio, tutelando anche le aziende che coltivano nel rispetto dell’ambiente, preservando la nostra biodiversità", conclude Renato, in diretta dalla "Provenza italiana".   

Tag: Renato Suria, lavanda, Provenza, Sale San Giovanni

Autore: megazine@megmarket.it 

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