Incontri & Racconti | 04 gennaio 2021

Ida Curcio: "Il fiore della speranza nasce nella terra"

La giovane imprenditrice agricola lucana, 29 anni, racconta la sua passione per la coltivazione: "assieme ai miei prodotti fiorisco ogni giorno"

Ida Curcio: "Il fiore della speranza nasce nella terra"

Vivace e piena di inventiva. E' facile entrare in immediata sintonia con Ida.

La semplicità del sorriso di chi sta scoprendo il mondo e la tenacia di chi sa che per ottenere qualunque risultato ci vogliono impegno e sacrificio.

Ida Curcio ha 29 anni e vive a Paterno, un paese della Val D’Agri, in Basilicata.

"La passione per la natura mi ha permesso di iniziare un percorso di vita totalmente nuovo pur venendo da studi prettamente di natura sociale, che non hanno ostacolato la voglia di vivere nel mondo dell’agricoltura - dice Ida -. Sono innamorata della Provenza e del profumo di lavanda che cura la speranza dei sogni". 

Quando nasce la passione per la terra?

La terra è da sempre il mio “posto” preferito, il luogo in cui fiorisco ogni giorno così come fanno i miei prodotti messi in campo. Veder crescere e raccogliere ciò di cui mi prendo cura è la soddisfazione più grande.

Quando nasce la sua azienda?

La mia azienda nasce nel 2016, dalla voglia di creare una mia attività mettendomi in gioco in prima persona. La coltivazione dei campi nella mia famiglia è comunque sempre esistita. Dentro di me sento la voglia di promuovere il nostro territorio , di valorizzarlo e di proteggerlo e penso che l’agricoltura sia tutto e che l’amore per i campi siano la nostra più grande ricchezza.

Quali prodotti coltiva?

La coltivazione dei fagioli è iniziata con mio padre. Da lui ho appreso tutto ciò che riguarda le modalità di coltivazione partendo della preparazione del terreno, alla semina, alla raccolta, all’attenta selezione del singolo fagiolo eseguita con metodi tradizionali sino ad arrivare al confezionamento. Un lavoro fatto con passione e sacrificio. Aderisco al Consorzio di Tutela del Fagiolo Di Sarconi  IGP. L’azienda produce varie tipologie di ortaggi, ovviamente tutti di stagione e a km 0: pomodori, melanzane, peperoni, zucchine per le colture estive; zucche, rape, cavolfiori e altre varietà nel periodo invernale. Oltre agli ortaggi coltivo erbe officinali tra cui lavanda,  salvia e rosmarino.

Quali obiettivi ha la sua impresa?

Il mio obiettivo principale  è quello di poter crescere professionalmente e inserire i miei prodotti non solo su un mercato locale e internazionale. Ringrazio MEG Basilicata per la grande opportunità di crescita che sta dando a me e a noi giovani imprenditori agricoli. Un motivo di orgoglio che mi spinge a fare sempre di più e a credere in ciò che faccio.

Fa tutto da sola o qualcuno l’aiuta?

Si, naturalmente. Il mio braccio destro è mia madre, sempre al mio fianco. E poi ci sta anche lei, la mia cara nonna che ha un ruolo fondamentale e a loro si aggiunge l’aiuto del mio collaboratore. Insomma squadra che vince non si cambia!

Lei cucina?

Certamente! Cucinare è una delle mie più grandi passioni. Mi piace dedicare del tempo ai fornelli e delle volte mi regalo la possibilità di assaggiare per prima i miei prodotti così da testare la loro qualità.

Quale è il suo piatto preferito?

Il mio piatto preferito, da buona Lucana, sono i ferricelli caserecci con peperoni cruschi e mollica di pane. Un piatto piuttosto semplice da preparare all’apparenza, ma laborioso. La cottura giusta del peperone “Crusco” permette la riuscita del piatto.

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