Incontri & Racconti | 17 febbraio 2022, 05:30

Michele Napoli: Basilicata una terra straordinaria da scoprire "Coast to coast"

I prodotti lucani sono eccellenti e una volta conosciuti non possono mancare sulle tavole

Michele Napoli: Basilicata una terra straordinaria da scoprire "Coast to coast"

Appassionato di enogastronomia, con un forte amore verso il territorio. Michele Napoli, amministratore locale di lungo corso, di professione avvocato sta lavorando per aggregare le imprese agroalimentari della Basilicata e spingerle sui mercato internazionali.

“I prodotti lucani sono eccellenti e ancora troppo poco conosciuti - spiega Napoli -. Le imprenditorialità locali sono di qualità e si possono conquistare spazi di mercato importanti”.

Avvocato Napoli, pronunciando "Basilicata" viene spesso da associarla a "Coast to Coast", il titolo di un celebre film che ha fatto conoscere la sua Regione al grande pubblico nelle sale cinematografiche e successivamente in tv. Lei ha visto il film?

Quando si pronuncia la parola Basilicata, un lucano non resta indifferente in nessuna parte del mondo. Chi ascolta da lontano ricorda ancora il profumo di questa terra e avverte amaro il senso di distacco da quanto di più bello riesce ancora a ricordare. Chi vive qui ascolta il rumore lento e inesorabile di un fiore che appassisce a testa in giù, mentre perde il suo colore violentato dall’ignavia di chi permette alla qualunque di deturpare questo spazio di mondo non a caso camato Lucania.

Per quanto concerne la rappresentazione cinematografica di questa terra, riconosco in Lina Wertmüller, più che in Coast to Coast di Rocco Papaleo, l’intuizione di rappresentare l’essenza che accomuna la gente lucana,. Ne “i basilischi” emerge in modo sanguigno la connotazione verace del nostro popolo intrappolato nelle sue radici. I lucani hanno talento e proprio questo aspetto non emerge mai nelle rappresentazioni troppo leggere di una realtà matura che può fare a meno di talune presentazioni per trovare il suo posto nel mondo.

Ha raccontato la sua terra come se lo aspettava?

Un racconto come tanti, come i racconti dei nonni o come gli stornelli tramandati dai saggi anziani che ancora popolano i piccoli borghi. Chiaramente Coast to Coast ha messo sul grande schermo una modesta raccolta di luoghi e paesaggi che caratterizzano il nostro territorio, ma credo che per vedere il meglio sarebbe stato opportuno indossare altri occhiali.

La città di Matera Capitale della Cultura ha fatto nuovamente breccia con un grande successo di pubblico. Si è esteso al resto della regione?

Non comprendo completamente in questo momento cosa potrà rimanere di quanto fatto per Matera e da Matera. Sicuramente di cultura in Basilicata, grazie alla cometa Matera, non si sono viste particolari luci. Potenza resta un non luogo che ad oggi non ha spalle dimensionate per reggere il carico culturale e il patrimonio archeologico regionale. Sicuramente oggi è matura una coscienza collettiva che, nel caso di Matera, ha prodotto risultati e visibilità quantomeno nazionale. Tuttavia ritengo che, nonostante l’esempio, ci sia molto ancora da fare per dare giustizia alle qualità di questa terra.

Perché un turista dovrebbe venire il Basilicata?

Oggi in Basilicata vorrei sentirmi turista, almeno per un giorno, solo in questo modo potrei spiegare agli altri i motivi per i quali ho potuto apprezzare il mio tempo qui. La mi condizione invece mi impone di essere cieco verso le opportunità che altri occhi potrebbero osservare da noi, quindi non voglio diluirmi in un elenco sterile di attrattori lucani molto spesso isole a se stanti, disorganiche e frutto di iniziative individuali limitate ad una ridotta porzione del territorio. Voglio invece invitare gli altri popoli a conoscere il popolo lucano attraverso quanto è in grado di produrre in ambito enogastronomico, ricettivo e culturale, nonostante lo svantaggio tecnologico e infrastrutturale che tutti i giorni è costretto a negare.

Una delle parole che lei ha più volta pronunciato è "territorio". Quali sono i punti ancora da scoprire?

La narrazione dello stesso, che ne farebbe conoscere ed apprezzare la sua storia antichissima in uno alle sue tradizioni, alle sue peculiarità. Una narrazione che renderebbe comprensibile a tutti le potenzialità di una regione ancora tutte da scoprire, che ne sono certo susciterebbe interesse e curiosità. Il mio riferimento va certamente alle straordinarie bellezze storico architettoniche, testimonianza di un patrimonio inestimabile, ma anche alla qualità e alla straordinaria bontà dei prodotti enogastronomici che valorizzati al meglio possono, e a mio avviso devono, rappresentare l’invidiabile biglietto di presentazione della antica Lucania.