Incontri & Racconti | 28 ottobre 2020

4,5 milioni di investimenti per il San Daniele DOP

Le filiere agroalimentari sono un modello vincente secondo Stefano Zannier, assessore della Regione Friuli Venezia Giulia alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna

4,5 milioni di investimenti per il San Daniele DOP

Su un totale di 4,5 milioni di investimenti, sono stati cofinanziati dal PSR dalla Regione Friuli Venezia Giulia più di 2 milioni di euro con una ricaduta territoriale estesa alle province di Udine e Pordenone, sei allevatori coinvolti, di cui due giovani. Sono i numeri della Filiera FAS - La filiera del Prosciutto San Daniele DOP.

Assessore Stefano Zannier, la sua Regione ha cofinanziato un progetto davvero vincente, la Filiera Agricola Sostenibile - FAS. Grazie al "modello filiera" gli allevatori hanno potuto raggiungere assieme risultati che da soli  non avrebbero mai potuto realizzare. Sarà nuovamente presente questo tipo di attività del PSR della nuova programmazione 2021-2027?

L’integrazione orizzontale della produzione e l’integrazione di filiera possono consentire di razionalizzare il processo produttivo, di avere un maggiore raccordo con il territorio e tra produzione e trasformazione, ma anche di ottenere un riequilibrio del potere contrattuale all’interno della filiera. Il sistema regionale negli scorsi anni ha agito mettendo in campo diverse strategie di filiera basate sull’aggregazione (cooperative, consorzi, reti, organizzazioni di produttori) e sulll’integrazione verticale. Stante i risultati potenzialmente superiori rispetto all’approccio individuale e considerate le sfide attuali, sarà confermato il sostegno per il rafforzamento delle filiere regionali, traguardando una maggiore organizzazione, anche accompagnando i processi di aggregazione con azioni di informazione e azioni dirette a una maggiore trasparenza dei mercati. Saranno anche sostenuti il coinvolgimento e la collaborazione con i vari settori contigui, come la logistica, il sistema della ricerca e dell’innovazione, il sistema bancario e quello dei servizi, che favoriscono l’integrazione e la sostenibilità del processo pianificato.

Strutture più performanti e "allevatori imprenditori": sono i risultati che la Filiera FAS sta raggiungendo. Quali suggerimenti da parte sua perché le strutture possano continuare a migliorare?

Senza alcun dubbio è necessario che le aziende agricole proseguano la propria attività in filiera avendo cura di aumentare non solo il livello di innovazione del proprio ciclo produttivo ma anche la propria forza migliorando le conoscenze tecniche e scientifiche nella gestione degli allevamenti al fine di ridurre i costi e aumentare la qualità e la sostenibilità della produzione. Una nuova prospettiva di sviluppo potrebbe essere rappresentata, oltre che dall’integrazione dell’attività di allevamento con nuove attività classiche quali l’agriturismo, le fattorie sociali/didattiche, anche dall’economia circolare, una sistema gestionale che, sintetizzando, allude a un “circolo” di momenti produttivi: dal campo al foraggio, dal foraggio all’alimentazione degli animali, dalle deiezioni animali ancora al campo, oppure alla produzione di energia tramite impianto biogas.  Quando le risorse e gli output entrano in un circolo, anche se solo parzialmente, si abbassano i costi di produzione e si riduce l’impatto ambientale. Di fatto è necessario tenere conto che la necessità di risparmiare sugli input del processo produttivo, ma anche e soprattutto la sostenibilità ambientale sono ormai situazioni richieste non solo dall’Unione Europea ma anche dallo stesso mondo della produzione.

Che cosa possono attendere gli allevatori per il finale della programmazione in corso 2014-2020. Ci sono ancora risorse che saranno dedicate al settore?

Il bando dell’intervento 4.1.1 del PSR, dedicato agli investimenti delle aziende agricole e chiuso il 19 ottobre scorso, ha riscontrato una considerevole propensione all’investimento della realtà regionale, nonostante le problematiche in corso. Ad oggi non risultano disponibili risorse finanziarie della programmazione 2014-2020 che possano consentire l’apertura di nuovi bandi.  Tutte le risorse del Programma, infatti, sono state allocate e non ci sono particolari economie che permettano una riprogrammazione. Purtroppo, peraltro, l’incertezza sulla dotazione finanziaria che verrà assegnata al PSR 14-20 per gli anni 2021 e 2022 (transizione), nonché sulle regole che la disciplineranno, rende al momento difficile fornire informazioni precise sulle tipologie di intervento alle quali verranno destinate le risorse finanziarie e di conseguenza su quali bandi verranno aperti nel corso del biennio 2021-2022.


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