Il bello trovato | 19 settembre 2021, 05:30

La Via Maestra della Pittura

Nel sito dedicato un video di straordinaria bellezza realizzato da Michelangelo Serena

La Via Maestra della Pittura

L’Italia è talmente ricca di arte che spesso molte zone restano trascurate, dai turisti ma soprattutto dal popolo locale che, nel contesto abituale, proprio non ci pensa o non sa valorizzare le opere d’arte della cui vista beneficia.

Tuttavia ho avuto l’onore di fare da guida a molti interessati ed anche al Soprintendente del Polo Museale del Friuli Venezia Giulia.

Come scrive già nel 1550 Giorgio Vasari, “eccellentissimi artisti”, sulla sponda destra del Tagliamento in una serie di chiese non troppo lontane tra loro, hanno dipinto e scolpito i più importanti cicli di affreschi e sculture dell’età umanistica, che nell’insieme segnano in modo straordinario l’età rinascimentale del Friuli.

La bellezza, ricercata come armonia e affermazione di gloria soprattutto nelle chiese, non esauriva il suo compito nel virtuosismo autoaffermativo dell’artista: doveva invece fornire identità ed elevazione all’essere cittadino e cristiano, offrire in godimento a tutti gli abitanti di una comunità ed anche ai forestieri l’espressione più alta dell’umana creatività, per nutrire la fede cattolica e rendere più felice la condizione del vivere.

Nel territorio spilimberghese restano spesso tesori nascosti molte opere d’arte, fra le più importanti del Rinascimento in Friuli, opere che per secoli hanno segnato la cultura delle comunità. Un patrimonio di enorme valore storico ed estetico, da riscoprire in tutta la sua valenza e da apprezzare fin nei dettagli per la sua confortante proposta di Bellezza.

“Pare che la natura benigna, madre di tutti, faccia alcuna fiata dono di cose rarissime ad alcuni luoghi, che non ebbero mai di cotali cose alcuna conoscenza; e ch’ella faccia anco talora nascere in un paese di maniera gl’uomini inclinati al disegno et alla pittura, che senza altri maestri, solo imitando le cose vive e naturali, divengono eccellentissimi”, Giorgio Vasari.

Veri artisti: Gianfrancesco da Tolmezzo, Bellunello, Pilacorte, Marco Cozzi, Giovanni Martini, Pordenone, Amalteo, Narvesa sopra tutti, dopo 500 anni offrono ancora risonanza di piena umanità, forza comunicativa, maestria e meditazione, con immagini sui grandi temi della religione cattolica, contestualizzati in un tempo che sembra aver dato spazio più di oggi all’esperienza di elevazione spirituale.

Le loro opere, concentrate in quella che è stata per l'appunto definita “Via maestra della pittura”, sono parte qualificante di uno splendore civile del nostro passato e di un territorio fortunato. Dopo i disastri causati dalle scorribande dei turchi in Friuli, vi fu un tempo di ricostruzione.

Qualcosa guidato dalla cultura di alcune famiglie di governo locale, che ha trovato orgoglio ed emulazione nelle comunità, gente di case con tetto di paglia che però voleva motivi di sollievo per gli occhi e lo spirito e perciò anche dava derrate, lavoro e materiali, ad “usum fabricande aecclesie”, cioè marchiati UFA. Così da Spilimbergo, un po’ a sud e un po’ a nord, tra XIV° e XVII° secolo furono impegnati in una trentina di chiese e alcuni palazzi i più valenti artisti dell’ambiente friulano, in armonica successione.

Nel sito www.laviamaestradellapittura.it con dieci minuti di pazienza ben compensata, un video realizzato da Michelangelo Serena per il Ministero dei Beni Culturali, rende conto e dà straordinaria evidenza di cosa abbia significato e come sia ancora possibile rivivere un tempo storico che dovrebbe stimolare anche oggi la nostra civiltà: il Rinascimento.

Tag: Alessandro Serena, Michelangelo Serena, Ministero dei Beni Culturali, La Via Mestra della Pittura, Friuli Venezia Giulia, cultura, Spilimbergo

Autore: Alessandro Serena megazine@megmarket.it