Giro d'Italia d'Epoca | 06 marzo 2021

La bicicletta ha unito l'Italia e gli italiani

La Roma-Rimini-Trento-Trieste nel 1919 e i Giri d’Italia del 1919 e del 1945 furono anche degli atti di coraggio da parte dei corridori

La bicicletta ha unito l'Italia e gli italiani

La storia della bicicletta è la storia della società che ha combattuto, con sacrifici e sudore e che è risorta dalla polvere e dalla miseria.

Le corse ciclistiche nel primo ventennio del Novecento erano delle vere e proprie avventure, partenze in piena notte rischiarati solo dalla luce bianca della luna piena e delle lanterne delle bici.

Erano tanti Ulisse in carne ed ossa, impavidi, assetati di fama per fuggire dalla fame.

In quell’epoca le strade erano polverose o fangose ma in ogni caso erano pesanti.

E pesanti erano anche le biciclette.

All’epoca il ciclismo era uno sport individuale, era una battaglia dell’uomo in sella alla propria bicicletta contro tutti: contro se stesso, la fatica, la strada, le buche e gli imprevisti; contro la fame, il freddo e a volte la sfortuna e, solo all’ultimo, contro gli avversari.

Allora come ora il ciclismo entusiasmava tutti, perché ognuno, nella propria quotidianità, poteva cimentarsi sulle stesse strade dei grandi campioni e provare ad imitarli, soffrire, combattere per superare i propri limiti.

Nei primi del '900 la bicicletta ha contribuito ad unire l’Italia. I bersaglieri al fronte hanno difeso i confini della Patria anche in sella alle loro pieghevoli.

I Giri d’Italia dopo i conflitti mondiali assunsero un valore molto più ampio e significativo di semplici competizioni sportive perché i ciclisti, nel percorrere il territorio italiano devastato dalla guerra, tra le macerie e le devastazioni, ridiedero speranza agli italiani e li riunirono sotto il tricolore.

La Roma-Rimini-Trento-Trieste nel 1919 e i Giri d’Italia del 1919 e del 1945 furono anche degli atti di coraggio da parte dei corridori: i ciclisti unirono l’Italia e gli Italiani.

Ma la bicicletta fu anche il simbolo della riscossa rosa. Era il 1894 quando Annie Cohen Kopchovsky, meglio conosciuta come Annie Londonderry, accettò una sfida per dimostrare che le donne possono fare le stesse cose degli uomini e grazie al suo coraggio, al suo desiderio di rivincita ed al suo spirito d’avventura, a cavallo della sua bicicletta divenne il simbolo dell’emancipazione femminile.

Tag: Giro d'Italia d'Epoca, Gioia Bartali, Michela Moretti Girardengo, ciclismo, bike farm

Autore: megazine@megmarket.it