Experience | 15 marzo 2022, 05:30

Toscana terra del Chianti, Il rosso rubino

Il famoso Chianti Classico DOCG, che viene prodotto in circa 70mila ettari di territorio tra le città di Firenze e Siena

Toscana terra del Chianti, Il rosso rubino

Con il suo colore rosso rubino e il gusto vellutato, il Chianti classico è uno dei vini più famosi e apprezzati al mondo e viene prodotto in circa 70mila ettari di territorio situato tra le città di Firenze e Siena, a un’altitudine che varia tra i 200 e i 400 metri sul livello del mare.

I primi documenti in cui compare il nome Chianti risalgono al XIII secolo e si riferiscono alla Lega del Chianti, costituita a Firenze, la cui insegna era un Gallo Nero in campo dorato, ancora oggi l’emblema di una delle due associazioni di tutela del Chianti.

Fino a tutto il 1700 il vino di questa zona veniva prodotto utilizzando solo le uve del vitigno Sangiovese, ma dai primi anni dell’Ottocento si iniziò ad unire varietà diverse di uve per migliorarne la qualità.

Ancora oggi il vitigno protagonista indiscusso del Chianti Classico è il Sangiovese di qualità superiore, presente in percentuali che possono variare tra l’80 e il 100 per cento. Sono ammesse poi altre uve a bacca rossa per una quantità complessiva che può arrivare al massimo al 20 per cento: Canaiolo, Colorino, Cabernet Sauvignon e Merlot.

Secondo l’ultimo disciplinare di produzione del 1996, il Chianti Classico a Denominazione di Origine Controllata e Garantita deve avere una gradazione alcolica minima di 12° ed essere sottoposto ad un invecchiamento di almeno 11 mesi. Può quindi essere bevuto solo a partire dal primo ottobre dell’anno successivo alla vendemmia. Circa il 20 per cento della produzione, quella con le uve migliori, è riservata al Chianti Riserva per il quale è necessario un invecchiamento minimo di 24 mesi in botti piccole di rovere e una gradazione di circa 12,5 gradi.

Tag: Chianti, Chianti Classico DOCG, Sangiovese, Toscana, Firenze, Siena

Autore: M.N. megazine@megmarket.it