Esperienze | 14 ottobre 2021, 05:30

I paesaggi del vino italiano patrimonio dell’Umanità

Tra i 58 siti UNESCO italiani ci sono anche paesaggi vitivinicoli e pratiche viticole

I paesaggi del vino italiano patrimonio dell’Umanità

Attualmente l'Italia detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell'umanità UNESCO, ben 58 tra monumenti, beni e centri storici, parchi archeologici, ambienti naturali e luoghi che rappresentano delle particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale o naturale.

All’interno di questa prestigiosa lista ci sono anche alcuni paesaggi vitivinicoli e pratiche viticole riconosciute come “patrimonio immateriale” UNESCO; eccellenze italiane in cui la viticoltura e la costante interazione tra uomo e ambiente hanno portato alla definizione di un paesaggio unico, caratteristico, di grande valore naturale, estetico e culturale, testimonianza eccezionale di una tradizione vitivinicola che rappresenta un “unicum” nel panorama internazionale.

Ecco quali sono:

1.   I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato riconosciuti patrimonio dell’umanità il 22 giugno del 2014 che, secondo la motivazione “incarnano l’archetipo di paesaggio vitivinicolo europeo per la loro grande qualità estetica”

2.   Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene riconosciute patrimonio dell’umanità il 7 luglio del 2019

3.   Il paesaggio della Val d’Orcia con le sue colline e i celebri vini toscani

4.   Le Cinque Terre e la loro viticoltura eroica definite patrimonio dell’Umanità UNESCO nel dicembre del 1997

5.   La pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria inserita nel 2014 tra i “patrimoni orali e immateriali dell’umanità”; l’alberello di Pantelleria è stata la prima pratica agricola a potersi fregiare di tale riconoscimento.

6.   L’arte del muretto a secco, entrata nella lista dei beni orali e immateriali UNESCO nel 2018. Si tratta di una specifica tecnica per la costruzione di muri in pietra che servono soprattutto a delimitare e a sostenere terreni ripidi e impervi destinati alla coltivazione, tra cui quella della vite, come in Valtellina, da cui si ricavano vini unici.

Tag: Langhe-Roero e Monferrato, Colline del Prosecco, Val d'Orcia, Cinque Terre, vite ad alberello di Pantelleria, arte del muretto a secco

Autore: M.N. megazine@megmarket.it