Experience | 22 febbraio 2021

Gradara il borgo marchigiano dove il tempo si è fermato

Siamo in collina, nell’entroterra marchigiano ai piedi dell’Appennino. Il mare è poco distante e si vede in lontananza. Ma una volta giunti a Gradara, ci avvolge un’atmosfera unica, che ci riporta indietro nel tempo

Gradara il borgo marchigiano dove il tempo si è fermato

Siamo in collina, nell’entroterra marchigiano ai piedi dell’Appennino. Il mare è poco distante e bagna la vivace costa marchigiana-romagnola con l’elegante cittadina di Cattolica che si vede in lontananza.

Ma una volta giunti a Gradara, ci avvolge un’atmosfera unica, che con le sue mille sfumature ci riporta indietro nel tempo. Il borgo ha poco meno di 5.000 abitanti, Bandiera Arancione del Touring Club è da tempo inserito nell’elenco dei borghi più belli d’Italia.

Gradara vive in simbiosi con il suo castello. La storica Rocca, costruita nel 1150, vide il dominio delle famiglie Malatesta, Sforza, Della Rovere e Mosca; insieme al borgo fortificato ed alla cinta muraria, costituisce ancora oggi un esempio di architettura medievale perfettamente conservato.  Secondo la leggenda è nella fortezza che trovarono la morte Paolo e Francesca, uccisi dalla gelosia di Gianciotto Malatesta, la cui triste storia ispirò i famosi versi della Divina Commedia “Amor, ch’a nullo amato amar perdona…”. Tra gli ambienti più visitati della Rocca Malatestiana ci sono proprio la camera di Francesca e quella dei due innamorati.

Camminando tra i vicoli antichi del centro abitato non facciamo fatica ad immaginare dame, cavalieri ed intrighi di corte, mentre ammiriamo le case in sasso con i balconi fioriti e le botteghe curate che espongono oggetti di artigianato e numerose specialità gastronomiche locali.

Situata in un territorio dove colline, mare e montagna si incontrano, a cavallo tra Marche ed Emilia, Gradara riassume il meglio della cucina di ambedue le regioni. Gli ingredienti non mancano: funghi, formaggi, le carni di razza marchigiana, il prosciutto di Carpegna e il salame di Montefeltro. E naturalmente ottimi vini come il Rosso dei Colli Pesaresi, la Vernaccia e il Visner di Pergola o il Bianchello del Metauro.

Arte, storia, emozioni e grandi sapori: semplicemente Gradara

Tag: Gradara, Bandiera Arancione, Rocca Malatestiana, Marche, Paolo e Francesca, prosciutto di Carpegna, salame di Montefeltro, Rosso dei Colli Pesaresi, Vernaccia di Pergola, Visner di Pergola, Bianchello del Metauro

Autore: M.N. megazine@megmarket.it