Experience | 20 dicembre 2021

"Cerca e cavatura del Tartufo in Italia" è Patrimonio UNESCO

La soddisfazione coinvolge tutti, da Alba a Norcia

"Cerca e cavatura del Tartufo in Italia" è Patrimonio UNESCO

"16 dicembre, giornata da ricordare per tutti coloro che amano il meraviglioso mondo dei Trifolao. Adesso la cerca del tartufo è iscritta nei patrimoni immateriali dell’Unesco. È andata in scena la conclusione di un film bellissimo - racconta Mauro Carbone, Direttore dell'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero -. Da un’idea di Giacomo Oddero, con la sceneggiatura di Centro Nazionale Studi Tartufo, con la produzione e un lavoro enorme di Città del Tartufo con la Federazione Nazionale dei Tartufai Italiani, per la regia del Ministero della Cultura. Il tartufo è un prodotto straordinario grazie alla cultura e alla tradizione diffuse in tutta Italia attraverso i cercatori di tartufo. E da oggi anche tutti i Paesi delle Nazioni Unite lo riconoscono".

"L’idea di candidare il tartufo e la sua ricerca venne a Giacomo Oddero, durante un pranzo in famiglia a Santa Maria di La Morra, a settembre, in piena vendemmia 2010 - spiega Cristina Oddero -. Ricordo che eravamo stati tutti elettrizzati dalla visita in cantina di Laurent Levi-Strauss, figlio dell’antropologo Claude, al tempo responsabile di Parigi dell’Organisation des Nations Unies pour l’education la science et la culture, accompagnato dalla Prof. Maria Paola Azzario, Presidente del Centro Unesco di Torino, che al tempo stavano valutando la candidatura a Patrimonio Unesco dei Paesaggi Vitivinicoli di Langa-Roero e Monferrato, ricevuta poi a Doha il 22 giugno 2014. In quei giorni di vendemmia, a Giacomo Oddero venne una bella idea, mangiando i suoi “tajarin” fatti in casa. Dopo le parole incoraggianti di Laurent Levi-Strass, perché non candidare il tartufo e la sua ricerca con i cani a Patrimonio immateriale dell’Unesco? Telefonò immediatamente al Centro Studi sul Tartufo di Alba, di cui era Presidente, e lanciò l’idea che venne prontamente raccolta e portata avanti negli anni a venire da tante tenaci persone, di cui ricordo l’attuale Presidente del Centro Studi Antonio De Giacomi, con Mauro Carbone e Isabella Gianicolo".

“Accogliamo con viva soddisfazione il riconoscimento da parte dell' Unesco della 'Cerca e cavatura del Tartufo in Italia'. Un risultato importantissimo, frutto di anni di lavoro per il quale anche come Comune, insieme all'Associazione Città del Tartufo per la quale ho delegato il Vice Sindaco Giuliano Boccanera, abbiamo contribuito, perorando la 'causa' in ogni sede e in ogni occasione possibile, come dagli incontri promossi per la Mostra Mercato del Tartufo - commenta il Sindaco di Norcia Nicola Alemanno -. E' un riconoscimento anche per le numerose persone che praticano questa che può considerarsi l'arte della cava del tartufo, fatta di metodologie tramandate di padre in figlio, di generazione in generazione. Per il rilancio dei nostri territori di Norcia e della Valnerina – prosegue - è quanto mai importante puntare su prodotti autentici come il tartufo nero pregiato, simbolo identitario di appartenenza, autenticità, storia e tradizione che contraddistinguono le nostre Comunità” conclude il Sindaco.