Dal Mercato | 07 aprile 2021

Il Rosolio, raffinato liquore del passato

Le nonne custodivano sempre una bottiglia di Rosolio nella credenza, da bere nelle occasioni speciali, come fosse un tesoro

Il Rosolio, raffinato liquore del passato

Il nome Rosolio porta subito alla mente atmosfere eleganti d’altri tempi che profumano di biancheria di lino, ricami preziosi e porcellane. Le nonne ne custodivano sempre una bottiglia nella credenza, da bere nelle occasioni speciali, come fosse un tesoro.

Sembra che il “ros solis” che significa ‘rugiada del sole’, sia nato attorno al 1500. Furono le suore dei conventi siciliani che provarono a immergere nello zucchero i petali di rosa, ottenendo dalla macerazione una sostanza liquorosa dall’aroma delicato. Per questo viene detto anche il “liquore delle suore”.

Dai conventi ai salotti il passo fu breve e il Rosolio divenne ben presto l’elisir per eccellenza delle dame, bevuto negli ambienti più raffinati, grazie anche al suo grado alcolico moderato.

Oggi questo liquore, diffuso prevalentemente in Piemonte, Campania e Sicilia, è tornato di moda grazie alla ripresa della produzione da parte di alcune importanti distillerie italiane che, seguendo l’antica ricetta, lo preparano lasciando in infusione in finissimo alcol petali di rose per la versione più classica, oppure scorze di agrumi o erbe aromatiche per quelle più ricercate. Il risultato è un liquore dal tenore alcolico moderato, intorno ai 25 o i 30 gradi, molto gradevole al palato e perfetto come aperitivo o a fine pasto.

Un gusto che evoca il passato, ma che ben si presta alle moderne interpretazioni anche come ingrediente di originali cocktail, per la gioia dei fantasiosi bartender dei locali alla moda, sia in Italia che all’estero. 

Tag: Rosolio, petali di rose

Autore: M.N. megazine@megmarket.it

Registrati alla nostra Newsletter