| 09 dicembre 2020

Cappone di Morozzo, una vera specialità da Napoleone a oggi

Per la tenerezza e il gusto sono considerati fra i migliori al mondo

Cappone di Morozzo, una vera specialità da Napoleone a oggi

In occasione delle festività natalizie la tradizione vuole che venga cucinato il cappone, che nel Comune di Morozzo, in provincia di Cuneo viene celebrato con l’omonima Fiera.

Un evento che, da sempre, chiude la lunga e corposa rassegna fieristico-gastronomica che celebra i prodotti di eccellenza del Cuneese, promossa dall'ATL di Cuneo.

Un famoso detto piemontese, infatti, recita così: “Con ‘l capùn se sara ‘l porton”, ovvero “Con il cappone si chiude il portone” riferendosi dunque all’evento come a una degna conclusione di un autunno ricco di appuntamenti dedicati al gusto.  

Le origini della fiera risalgono al periodo del passaggio in Italia di Napoleone, quando i mezzadri portavano in dono per il Natale una coppia di capponi ai proprietari dei terreni da loro coltivati.

Il cappone è un pollo maschio che è stato castrato chirurgicamente per raggiungere maggiore peso e morbidezza della carne e è uno dei più classici piatti del periodo natalizio.

Può essere preparato semplicemente arrosto, ripieno, cotto al forno, con castagne e prugne.

I capponi migliori sono quelli con una carne elastica e morbida che, se toccata, non deve presentare segni di nessun tipo. Anche la pelle deve essere elastica, meglio se di un colore giallo paglierino

I capponi di Morozzo sono oggi considerati tra i migliori al mondo per la tenerezza ed il gusto della loro carne.

Nelle aie di Morozzo vengono allevati non solo capponi, ma anche “pule”, mantenendo viva la tradizione di un allevamento rigoroso, vagliato anche dal Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Cappone di Morozzo.

Tags: Cappone di Morozzo, ATL Cuneo, Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Cappone di Morozzo, chef, Natale

Autore: megazine@megmarket.it

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