Campovolo | 11 luglio 2021

Quando la passione ci fa volare: chi ha provato il volo cammina guardando il cielo

La preziosa esperienza di Aimaro Agostino che ci racconta cosa fare per approcciarsi alla disciplina del volo con tecnica, competenza e tanta passione

Quando la passione ci fa volare: chi ha provato il volo cammina guardando il cielo

Chi ha provato il volo camminerà guardando il cielo, perché là è stato e là vuole tornare”

                                                                                ~ Leonardo da Vinci

 

Ultimo appuntamento per gli appassionati e per i profani, della mini- rubrica “Quando la passione ci fa volare”, dedicata ai tipi di licenze di volo e alle diverse possibilità per volare in libertà e in serenità ma sempre svolto in maniera sicura.

Anche oggi, ci affideremo all’esperienza e alla competenza di Aimaro Agostino istruttore con più di 20 anni di esperienza da istruttore di volo presso la scuola Fly & Joy di Premariacco (Udine).

 

Aimaro, cosa ci consente di fare la licenza PPL , Licenza di Pilota Privato di Aeromobile EASA PPL(A) ?

Ci consente di pilotare velivoli di aviazione generale, tipo Cessna/Piper, per diporto ovvero senza compenso e se il corso viene svolto in lingua inglese, la licenza si estende a tutto il territorio CEE.

Quali sono REQUISITI per poter accedere al corso per il conseguimento della licenza PPL ?

Anche per questo tipo di licenza, come per l’aliante e il VDS, ci sono dei semplici passaggi ma fondamentali per poter partecipare ai corsi abilitativi.

Innanzitutto, è necessario l’accertata assenza di carichi pendenti. Poi è necessario sottoporsi ad uno specifico accertamento sanitario che accerti l’idoneità del soggetto candidato al volo svolta presso un centro di Medicina Aeronautica. Infine, bisogna aver compiuto il sedicesimo anno di età, e il consenso di chi esercita la patria potestà, per i minorenni.

Com’è strutturato il corso per conseguire la licenza PPL?

Il corso consiste in una parte teorica della durata di 150 ore e una parte pratica di 45 ore. La durata minima per il conseguimento della licenza è di sei mesi, il tempo limite di anni due. Usualmente l'impegno richiesto per un corretto svolgimento dell'iter didattico non supera le 6/8 ore nell'arco di una settimana, nell'ottica di un completamento del percorso entro gli 8 / 12 mesi. Per chi non è ovviamente interessato allo svolgimento di corso ed esame in lingua inglese, il corso può essere svolto in italiano, limitando la licenza ad impiego unicamente su territorio nazionale.

Quali sono le materie trattate durante il corso PPL?

Le materie teoriche oggetto del corso a terra sono: nozioni generali sugli aeromobili; aerotecnica ed aerodinamica; regolamentazione aeronautica; diritto aeronautico; meteorologia; tecnica di pilotaggio; procedure operative; strumenti di bordo; apparato motopropulsore ed elica; navigazione stimata e radionavigazione; peso, bilanciamento e prestazioni del velivolo; fattore umano e fisiologia del volo; comunicazioni radio in italiano; comunicazioni radio in inglese.

E la parte pratica com’è sviluppata?

La parte pratica si articola usualmente secondo la struttura formativa della scuola americana: Long Briefing, Short Briefing, Missione, debriefing; comprendente: una spiegazione estesa in aula della missione di volo; un focus sulla missione immediatamente prima dell'imbarco; svolgimento della missione in volo; colloquio atto a valutare la missione al rientro. Il corso pratico consiste in 18/20 missioni in cui viene sviscerato ogni aspetto del volo, dalla familiarizzazione con il velivolo, alla gestione di ogni tipo di emergenza, fino all'approccio con il volo strumentale.

Che tipi di aereo ci consente di volare l’abilitazione PPL?

Velivoli classificati di Aviazione Generale senza limiti di posti a bordo, potenza, peso, potenza. Bisogna comunque precisare che per volare su ogni tipo di velivolo diverso da quello con cui si è effettuato l'esame abilitativo, è richiesto un iter addestrativo specifico. In genere si consegue il PPL con velivolo quadriposto, monomotore, carrello ed elica fissi tipo cessna/piper, per poi  estendere l’abilitazione alla classe/tipo desiderata. Formalmente, purché lo si faccia per diporto, si può pilotare anche un Boeing 747.

Per il conseguimento della licenza a quali esami è sottoposto l’allievo?

L’allievo deve sostenere un esame teorico a quiz e una prova pratica in volo.

Cosa è necessario fare poi nel tempo per il mantenimento della licenza?

Di norma è sufficiente effettuare almeno dodici ore di volo all'anno, e un check con un istruttore certificato ogni due anni. Ovviamente in volo non è ammesso l’errore per la sicurezza propria e degli altri.

Che sbocchi può dare ad un pilota, in futuro, un’abilitazione del genere?

Sicuramente l’abilitazione PPL è il trampolino per chi vuole girare il mondo dall'alto, ma anche il primo passo per chi vuole fare del volo la sua professione.

Aimaro, come ormai da usanza della rubrica, vuoi spendere un buon consiglio per chi vuole intraprendere questa strada?

Il PPL richiede impegno e costanza, se il corso viene svolto con serietà e dedizione, i cieli si apriranno, letteralmente di fronte agli occhi del nuovo pilota. È un passo importante, un impegno che spesso testimonia una profonda passione. Comporta dei sacrifici, ma la soddisfazione e le possibilità che ne derivano sono assolutamente proporzionate!

Grazie anche quest’oggi ad Aimaro che ci ha concesso tempo prezioso e che vogliamo regalare ai nostri lettori. Grazie per averci guidati attraverso questo interessante percorso e speriamo di vederci presto ovviamente in volo!

Ai futuri allievi piloti un grosso in bocca al lupo per questa grande avventura! 

Autore: Alberto Cocetta campovolo@megmarket.it

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